Il centrodestra chiude la campagna elettorale: “Sarà un governo coeso che rimarrà in carica cinque anni”

Giorgia Meloni sul palco a piazza del Popolo, a Roma, insieme al segretario della Lega, Matteo Salvini, il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi e il presidente di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi

Il nostro sarà un governo “saldo, coeso, con un forte mandato popolare e che rimarrà in carica cinque anni”. È quanto annunciato dalla presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, sul palco della manifestazione di chiusura della campagna elettorale del centrodestra a piazza del Popolo, a Roma. Insieme a lei, il segretario della Lega, Matteo Salvini, il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi e il presidente di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi. I leader sono stati accolti con un’ovazione da parte del pubblico. Il primo a prendere la parola è stato Berlusconi: “Sono qui perché siamo uniti: siamo la maggioranza vera del Paese. Sappiamo che in ogni turno elettorale abbiamo avuto sempre la stessa risposta: l’Italia non vuole essere governata dalla sinistra”. Il leader di Forza Italia ha precisato che “abbiamo sempre lavorato per un centrodestra unito, autorevole, rispettato nel mondo e in grado di governare il Paese. E ci siamo riusciti”. Sull’Europa, Berlusconi esprime chiaramente la volontà che sia “protagonista nel mondo, diventando una potenza militare a livello mondiale. Serve il superamento del voto all’unanimità a livello europeo per passare ad un sistema con la maggioranza qualificata. Solo così avremo una sola politica estera ed un coordinamento militare di tutti gli Stati”.

La parola è poi passata a Lupi, che ha definito il prossimo governo di centrodestra “credibile, autorevole ed affidabile. Non abbiamo bisogno di patenti di democrazia dalla sinistra: abbiamo rispetto degli avversari ma vogliamo governare l’Italia per dimostrare che siamo moderati, seri e responsabili”. Durante il suo intervento, Meloni e Salvini hanno parlato a bordo palco per diversi minuti, coprendo sempre la bocca per non far intendere il labiale. E proprio il leader della Lega ha ribadito il concetto della sua alleata: “L’impegno che offriamo è quello di governare bene, insieme, per cinque anni”. Non sono mancati gli attacchi agli avversari: “La sinistra è divisa mentre qui c’è una lezione di maturità: noi portiamo proposte, da sinistra solo critiche e insulti”. E rivolgendosi al pubblico: “Fate arrivare nell’ufficio di Gualtieri e di Zingaretti l’avviso di sfratto dei romani”. “Visto che in Italia non lo vota nessuno, Letta – ha aggiunto – è dovuto andare in Germania per un incoraggiamento. Ma con il vostro aiuto lo rimanderemo a Parigi”. Infine, il leader della Lega ha voluto rassicurare sulla collocazione internazionale dell’Italia: “Non la cambieremo: non siamo al soldo di nessuno ma voglio un’Italia che sia rispettata nel mondo e non che prenda ordini da qualcuno”.

In chiusura, è stato il turno di Giorgia Meloni: “La sinistra ha il terrore di perdere il suo consolidato sistema di potere, che è l’unica cosa che li ha tenuti insieme. Ma questo finirà domenica prossima”. Sul presidenzialismo, ha chiarito: “Faremo una riforma in senso presidenziale delle istituzioni per garantire stabilità e rappresentanza: auspichiamo che la sinistra ci aiuti ma se gli italiani ci daranno i numeri lo faremo comunque”. La leader di Fd’I si è poi soffermata sulla politica estera: “Vogliamo un’Italia forte, seria e rispettata. A pieno titolo a testa alta in Europa e nell’Occidente. Affidabile e seria a partire dalla difesa del popolo ucraino, che porteremo avanti anche per chiedere che i Paesi distribuiscano in maniera uguale gli oneri delle sanzioni”. E sull’energia, ha fatto presente che se in Europa non venisse presa una decisone “siamo pronti a disaccoppiare il prezzo dell’energia da quello del gas a livello nazionale”. “Non piegheremo più le nostre libertà – ha concluso – a questi stregoni. Con il modello Speranza durante la pandemia abbiamo avuto le maggiori restrizioni ed allo stesso tempo il maggior numero di contagi. Non accetteremo più che l’Italia diventi un laboratorio per un modello cinese”.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram