I risultati delle elezioni in Tunisia saranno annunciati il 19 gennaio

Il tasso di affluenza alle urne è stato dell’8,8 per cento, pari all’incirca a 804 mila elettori su un totale di circa 9,2 milioni degli aventi diritto al voto. Si tratta della percentuale più bassa registrata dal 2011

tunisia

Saranno annunciati il 19 gennaio prossimo i risultati finali delle elezioni legislative anticipate svoltesi ieri in Tunisia. Lo ha annunciato il portavoce della commissione elettorale indipendente (Isie), Mohamed Tlili Mansri, alla fine delle operazioni di voto terminate alle 20:00 di ieri sera. “Per la prima volta in Tunisia si sono svolte elezioni pulite e libere, senza denaro politico, fondi sospetti o provenienti dall’estero”, ha affermato il capo dell’Isie Farouk Bouasker, in una conferenza stampa dalla capitale Tunisi.

In media, il tasso di affluenza alle urne è stato dell’8,8 per cento, pari all’incirca a 804 mila elettori su un totale di circa 9,2 milioni di cittadini aventi diritto al voto. Si tratta della percentuale più bassa registrata dal 2011. Alle ultime elezioni, dell’ottobre 2019, il tasso aveva superato il 41 per cento. Nel 2014, invece, la percentuale aveva toccato il 69 per cento. Per Bouasker, si tratta di una cifra “modesta, ma non vergognosa”, e il calo nel tasso di affluenza potrebbe essere dovuto alla nuova legge elettorale, che premia i singoli candidati, e agli appelli al boicottaggio. Nel frattempo, il portavoce dell’Isie ha fatto sapere che i ballottaggi nei collegi uninominali dove nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta del 50 per cento + 1 si terranno ad inizio febbraio. Inoltre, sono 19 i collegi elettorali, sul totale di quelli in patria e all’estero, in cui non sarà necessario un ballottaggio vista la presenza soltanto di uno o due candidati.

A concorrere alle elezioni di quest’anno vi sono stati 1.058 candidati, perlopiù sostenitori del capo dello Stato Kais Saied, principale promotore delle elezioni legislative anticipate. Nel frattempo, alla luce del “fallimento” registrato ieri, il partito di centro-destra Afek Tounes ha chiesto, in un comunicato stampa, lo svolgimento di elezioni presidenziali anticipate che aprano la strada a una nuova fase di vere riforme. Il partito ha invitato il presidente della Repubblica a rispettare la volontà degli elettori, a riconoscere il fallimento del suo sistema politico e la sua incapacità di rispondere alle aspirazioni del popolo tunisino. Per il partito, l’astensione dell’elettorato rappresenta “un forte messaggio di protesta contro il deterioramento della situazione socio-economica e contro l’amaro fallimento del capo dello Stato nella gestione degli affari del Paese e la sua incapacità di portare avanti le riforme”. Anche il Fronte di salvezza nazionale ha invocato la necessità di organizzare elezioni presidenziali anticipate supervisionate da un organismo imparziale. “Il popolo tunisino ha dichiarato oggi la morte del percorso del 25 luglio, invocando la necessità di trovare un’alternativa”, ha affermato il membro del partito Jawhar bin Mubarak. Per il fondatore Ahmed Nejib Chebbi, i risultati delle elezioni sono paragonabili a un “sisma di 8 gradi della scala Richter”.

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