Banner Leonardo

I religiosi egiziani bocciano le criptovalute, l’Islam mette al bando i Bitcoin

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

L’ente egiziano Dar Al Iftaa, la “Casa della Fatwa” di Al Azhar, il più prestigioso centro di formazione islamica del mondo sunnita, ha pubblicato una fatwa (parere giuridico) sul proprio sito ufficiale riguardante l’acquisto e la vendita di Bitcoin. L’ente ha proibito le trattative in valuta elettronica, sia per acquistare che vendere, “dopo approfondite ricerche con economisti e parti correlate”. La fatwa afferma che “la circolazione delle valute Bitcoin e il loro trattamento attraverso l’acquisto, la vendita, il leasing e altro è legalmente vietata a causa dei loro effetti negativi sull’economia, della loro interruzione dell’equilibrio del mercato e del concetto di lavoro, nonché a causa della mancanza della protezione legale e di controllo finanziario”. Già nel 2018, il gran muftì egiziano Shawki Allam aveva emesso un severo editto religioso secondo cui i commerci tramite Bitcoin portano “frode, tradimento e ignoranza”. Allam aveva affermato che i gruppi terroristici e criminali potrebbero usare la criptovaluta per finanziare attività illecite, come il traffico di droga e armi. Un bitcoin vale oggi 735.052 sterline egiziane (39.245 euro circa).


La vasta diffusione delle monete virtuali ha posto il problema della compatibilità con la legge coranica dei bitcoin e, più in generale, della tecnologia blockchain, divenuta al centro di importanti dibattiti dottrinari. Secondo quanto previsto dall’etica dell’islam, infatti, i beni e il denaro devono essere acquisiti con mezzi leciti. Nell’islam assume un’importanza fondamentale manichea ciò che viene considerato halal (lecito) e ciò che non lo è, ovvero è vietato (haram). E’, pertanto, vietato l’arricchimento indebito (riba’) derivante da movimento di denaro o speculazione. Il riba’ è considerato a tutti gli effetti usura e, quindi, non ammissibile. Le transazioni commerciali sono considerate lecite se è provata la certezza circa l’oggetto del contratto, l’individuabilità del bene e la sua proprietà. Deve esserci anche assenza di rischio e non applicazione di tassi d’interesse. Tuttavia, nonostante questi precetti, la finanza islamica nel tempo si è dotata di obbligazioni rispettose della legge coranica chiamate sukuk.

Ritornando al dibattito sorto in merito alla liceità delle criptovalute, secondo alcuni giuristi il fatto che non ci sia un controllo da parte di un’autorità centrale rappresenta un punto di forza, perché non viene imposto un valore fisso della valuta. Alcuni studiosi intravedono la conciliabilità tra monete virtuali e princìpi della finanza islamica, nella compatibilità tra il sistema di controllo e sicurezza delle transazioni in cryptomoneta denominato blockchain managementsystem (Bms) e il divieto di riba’ (interessi usurari). Infine, altri esperti ritengono non incompatibile il mondo delle valute virtuali con quello della finanza islamica, ma suggeriscono una maggiore partecipazione di esperti musulmani al dibattito. Per altri giuristi, il bitcoin, visto che non è una moneta corrente, può essere equiparata al baratto, quindi un accordo di accettazione dello scambio, che lo rende compatibile con le regole dell’islam.

Il gran muftì d’Egitto, Shawki Ibrahim Abdel-Karim Allam, già nel 2018 aveva pronunciato una fatwa in merito alla liceità dei bitcoin. Nel 2017, anche la Direzione degli affari religiosi della Turchia aveva emesso una fatwa, secondo cui l’acquisto e la vendita di monete virtuali è in contraddizione con le regole islamiche poiché sono passibili di speculazioni rispetto al loro valore, data anche la mancanza di ogni sorta di regolamentazione e di controllo, sia statale che di autorità finanziarie, oltre al fatto che molto spesso queste valute, date le loro caratteristiche, possono facilmente essere impiegate in attività illegali come il riciclaggio di denaro o addirittura il finanziamento del terrorismo. La fatwa emanata dal gran mufti di Egitto non si posiziona sullo stesso livello di una analoga pronuncia emessa da un qualsivoglia erudito del mondo musulmano o da un qualunque organo istituzionale di uno Stato islamico, ma assume per l’intero panorama dell’ortodossia sunnita una valenza universale, che spesso fa “rumore”, in quanto il centro di Al Azhar è uno dei principali centri musulmani dell’ortodossia sunnita.

La recente fatwa emanata in Egitto sembra essere diretta a preservare l’economia nazionale. La pandemia di Covid-19 ha avuto degli impatti anche sull’economia egiziana. Il tasso di disoccupazione in Egitto è sceso dello 0,1 per cento al 7,2 per cento nel quarto trimestre del 2020, secondo i dati annunciati lo scorso febbraio dall’agenzia di statistica del paese Campas. La perdita di posti di lavoro, ha portato parte degli egiziani più giovani alla scoperta delle criptovalute. Secondo un articolo recentemente pubblicato dal portale “Al Monitor”, molti egiziani, in particolare le fasce di età più giovani, hanno espresso un forte interesse nelle criptovalute. Wael al Nahhas, economista e consulente finanziario presso diverse istituzioni di investimento in Egitto, ha a tal proposito commentato: “Molti giovani egiziani hanno iniziato a investire in piccole quantità, nonostante l’aumento del valore di Bitcoin. Ogni giorno realizzano profitti fra il 4 e il 5 percento grazie alla differenza fra il prezzo d’acquisto nei momenti di scarsa domanda e quello di vendita durante i picchi della domanda”. Pertanto, il trading di Bitcoin sembra un’alternativa molto attraente.

Leggi altre notizie su Nova News
Seguici su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Ultime notizie

Meloni: “Vogliamo che Caivano diventi un modello, anche nel nome di Giancarlo Siani”

“I cittadini di Caivano, e di tutte le zone franche della nostra Nazione, hanno il diritto di pretendere che lo Stato torni ad assumersi le proprie responsabilità"

Napolitano: martedì il funerale laico in piazza Montecitorio

La camera ardente del Presidente Emerito della Repubblica sarà aperta domenica alle ore 10 al Senato alla presenza di Mattarella e La Russa

Ucraina-Sudan: Zelensky e al Burhan si incontrano all’aeroporto di Shannon

L'incontro avviene dopo che di recente i media statunitensi hanno rivelato che i servizi speciali dell’Ucraina sarebbero responsabili di una serie di attacchi e sabotaggi recentemente condotti nell’area di Khartum

Roma: nuova via Tiburtina, Gualtieri inaugura l’opera bloccata da 19 anni

"Sono orgoglioso di un team di questo livello. Abbiamo fatto tantissimo per ottenere questo successo e lo faremo ancora", ha dichiarato il sindaco della Capitale

Usa: lo sciopero dei lavoratori del settore auto si allarga agli stabilimenti di General Motors, Ford e Stellantis

"Martedì andrò in Michigan per unirmi al picchetto e essere solidale con gli uomini e le donne del sindacato United Auto Workers mentre lottano per una giusta parte del valore che hanno contribuito a creare", ha annunciato il presidente Usa Biden

Altre notizie

Fonti stampa: colloqui diplomatici segreti tra Regno Unito e Russia durante la guerra in Ucraina

Secondo una fonte diplomatica consultata dalla testata “i weekend”, edizione del fine settimana del quotidiano britannico “i”, Londra non ha comunque promosso attivamente negoziati di pace

Niger: la giunta militare accusa Guterres di aver impedito la partecipazione di Niamey all’Assemblea Onu

In un decreto letto in diretta televisiva dal colonnello Amadou Abdramane, il Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria accusa il Segretario generale della Nazioni Unite, con la complicità della Francia e di due capi di Stato francofoni della Comunità economica dei Paesi dell’Africa occidentale

Scontri tra l’esercito libanese e le forze israeliane al confine

La missione di interposizione delle Nazioni Unite nel sud del Libano (Unifil) sta monitorando le tensioni nella zona di Bastra

Svezia: uno smottamento causa gravi danni a un’autostrada nel sudovest del Paese

Una decina di veicoli, un’area di foresta, uno spazio commerciale con una stazione di rifornimento e un fast food sono coinvolti
iraq al sudani

Il premier dell’Iraq Sudani in visita in Russia nelle prossime settimane

Il capo della diplomazia di Mosca ha affermato, in una nota, la volontà del suo Paese di "sviluppare le relazioni bilaterali tra i due paesi amici"