I deputati M5s chiedono di conoscere i contenuti della bozza di statuto

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Il gruppo parlamentare del Movimento cinque stelle (M5s) alla Camera rende noto che “l’assemblea dei deputati del M5s ha avanzato la richiesta di conoscere i contenuti della bozza di statuto e ‘carta dei valori’ oggetto di discussione degli ultimi giorni. Il capogruppo Davide Crippa sta portando avanti la richiesta emersa dall’assemblea verificando nel contempo, stando all’evolversi della situazione, la possibilità di incontrare il Garante, Beppe Grillo, e la possibilità di un incontro con Giuseppe Conte”.

La rottura tra Grillo e Conte

La “svolta autarchica” di Grillo “è una grande mortificazione per tutti”, ha detto ieri Conte, intercettato davanti alla sua casa a Roma in un video del “Corriere.it”, all’indomani del post del garante del Movimento 5 stelle che ha sancito la definitiva rottura tra i due. A chi gli chiede se ci sia rimasto male, l’ex premier risponde: “Non tanto e solo per me. Questa svolta autarchica credo sia una mortificazione per una intera comunità che io ho conosciuto bene e apprezzato di ragazze e ragazzi, persone adulte che hanno creduto in certi ideali. E’ una grande mortificazione per tutti loro”. Grillo sul suo blog ha risposto alla conferenza stampa organizzata dall’ex presidente del Consiglio scrivendo: “Mi sento così: come se fossi circondato da tossicodipendenti che mi chiedono di poter avere la pasticca che farà credere a tutti che i problemi sono spariti e che dia l’illusione (almeno per qualche mese, forse non di più) che si è più potenti di quello che in realtà si è davvero, pensando che Conte sia la persona giusta per questo”.

M5s; il voto su Rousseau

Ma Conte, spiega il garante del M5s “può creare l’illusione collettiva (e momentanea) di aver risolto il problema elettorale, ma non è il consenso elettorale il nostro vero problema. Il consenso è solo l’effetto delle vere cause, l’immagine che si proietta sullo specchio. E invece vanno affrontate le cause per risolvere l’effetto ossia i problemi politici (idee, progetti, visione) e i problemi organizzativi (merito, competenza, valori e rimanere movimento decentralizzato, ma efficiente). E Conte, mi dispiace, non potrà risolverli perché non ha né visione politica, né capacità manageriali. Non ha esperienza di organizzazioni, né capacità di innovazione. Io questo l’ho capito, e spero che possiate capirlo anche voi”, sferza Grillo. Il garante e fondatore del Movimento cinque stelle annuncia poi di voler indire una votazione per l’elezione del Comitato direttivo sulla piattaforma Rousseau – perché il voto su qualsiasi altra piattaforma “esporrebbe il Movimento a ricorsi in Tribunale per la sua invalidazione” e precisa che “chiederò, poi, al neo eletto Comitato direttivo di elaborare un piano di azione da qui al 2023. Qualcosa di concreto, indicando obiettivi, risorse, tempi, modalità di partecipazione vera e, soprattutto, concordando una visione a lungo termine, al 2050”. Infatti, spiega, “questo aspettano cittadini, iscritti ed elettori. Una visione chiara di dove vogliamo andare e in che modo. Il perché, il cosa e il come. È sempre stata la nostra forza: consentire a tutti di sapere quale sarà il viaggio e accogliere chi è pronto per una lunga marcia”.

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