I candidati alla presidenza della Regione Lombardia incontrano i vertici regionali di Ance

"Tra le priorità che evidenziamo oggi c'è la necessità di dare attenzione al settore delle costruzioni lombarde, per il quale passano almeno due tematiche importanti, al centro della discussione di queste settimane a livello nazionale", ha sottolineato il presidente di Ance Lombardia, Tiziano Pavoni

Foto Imagoeconomica

Il presidente di Ance Lombardia, Tiziano Pavoni, insieme al Consiglio Generale dell’Associazione regionale dei costruttori edili della Lombardia, ha incontrato oggi i candidati alla Presidenza di Regione Lombardia: il candidato di Pd e M5s Pierfrancesco Majorino, il candidato del centrodestra Attilio Fontana e la candidata supportata dal Terzo Polo, Letizia Moratti. “Tra le priorità che evidenziamo oggi c’è la necessità di dare attenzione al settore delle costruzioni lombarde, per il quale passano almeno due tematiche importanti, al centro della discussione di queste settimane a livello nazionale”, ha sottolineato il Presidente Pavoni, che ha aggiunto: “Il primo tema è quello della Casa, un discorso che si incrocia tra gli interventi necessari sugli ecobonus ma soprattutto sull’attuazione della nuova direttiva europea sul risparmio energetico, che avrà ricadute importanti sul nostro territorio: pensiamo che Regione Lombardia possa giocare un ruolo fondamentale nel riattivare uno strumento per incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, dopo che il 110 è stato ampiamente depotenziato”. Secondo il presidente di Ance Lombardia l’altro tema prioritario è quello delle infrastrutture e delle opere del Pnrr e delle Olimpiadi 2026. A suo parere infatti “occorre mettere a terra velocemente gli investimenti previsti, coinvolgendo il più possibile le piccole e medie imprese lombarde, e lo strumento per farlo in maniera economicamente sostenibile è il prezzario regionale che chiediamo rispecchi sempre più la realtà del mercato. Sono cifre importanti che non si vedono da decenni sul nostro territorio. Chiediamo un’attenzione particolare affinché sugli appalti vengono fatti con dei prezzi congrui”.

Idee condivise da Pierfrancesco Majorino, che come obiettivo primario ha quello di una Lombardia che “deve tornare a crescere”. Sottolineando che per fare questo “abbiamo bisogno di un grande piano per lo sviluppo dei nostri territori fondato sul recupero, la riqualificazione, la rigenerazione urbana. Quindi essere qui in Ance è naturale, perché c’è bisogno di un grande patto per lo sviluppo con chi realizza concretamente gli interventi nell’ambito dei nostri territori e anche dal punto di vista edilizio, perché credo che abbiamo tutti un grande obiettivo comune, che è quello di riuscire a far crescere con intelligenza e cultura della sostenibilità i nostri territori”, ha concluso. Anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana si è detto “d’accordo su queste priorità. “Nel nostro programma le abbiamo previste” ha poi aggiunto, sottolineando come sul Pnrr “è chiaro che ci sono questioni al di fuori delle nostre competenze”. Le decisioni legate alla messa a terra delle risorse del Pnrr ci sono, ma “sono state fatte scelte diverse dal vecchio governo quindi adesso, purtroppo, noi non possiamo fare molto” ha poi concluso il presidente.

L’ultima ad intervenire è stata la candidata civica Letizia Moratti che a margine, poco prima del suo intervento, ha rimarcato come il settore dell’edilizia sia trainante per l’economia e come vada quindi sostenuto con misure diverse. Fondamentali sotto questo punto di vista le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: “Un’occasione importante, ma per cui devono essere completate le opere infrastrutturali che sono necessarie” ha detto l’ex vicepresidente. Un altro tema fondamentale è il sostegno ai piccoli comuni nell’ambito del Pnrr, soggetti che “fanno fatica ad avere progetti per mancanza di personale tecnico”. Infine c’è da risolvere il problema riguardante l’edilizia scolastica: in Lombardia sono presenti un 20 per cento di edifici scolastici vetusti, contro una media nazionale del 17. “Ci sono province, come ad esempio Pavia, che hanno addirittura il 37 per cento di edifici vetusti. C’è la possibilità di fare un grande piano di edilizia pubblica scolastica che può essere un volano per tutto il settore” ha concluso Moratti.

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