Guinea-Conakry: la giunta golpista avvia le consultazioni nazionali

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È previsto per oggi l’avvio delle consultazioni nazionali convocate dalla giunta militare che ha preso il potere in Guinea dopo la destituzione del presidente Alpha Condé. Secondo quanto riferito dall’emittente “Rfi”, le consultazioni dureranno quattro giorni e avranno l’obiettivo di coinvolgere “tutte le forze vive della nazione” in vista della formazione di un nuovo governo di unità nazionale. In base al programma comunicato dal Comitato nazionale per la riunificazione e lo sviluppo (Cnrd, il nome adottato dalla giunta militare), il primo giorno di consultazioni prevede la convocazione dei partiti politici, dei rappresentanti del coordinamento regionale e dei leader religiosi, mentre domani sarà la volta della società civile, delle missioni diplomatiche e delle associazioni dei guineani all’estero. Giovedì le consultazioni saranno aperte invece ai capi delle compagnie minerarie e alle organizzazioni dei datori di lavoro e, infine, venerdì sono attesi i dirigenti bancari e i rappresentanti sindacali.

Ieri la giunta militare ha istituito un numero verde per i cittadini che vorranno segnalare eventuali abusi delle forze di sicurezza. Lo ha annunciato il Cnrd, precisando che i cittadini potranno comporre il numero 100 per segnalare abusi e crimini commessi dalle forze dell’ordine. Nei precedenti annunci, la giunta militare ha inoltre ordinato alle banche di congelare tutti i conti pubblici appartenenti ai funzionari del governo deposto in modo da “proteggere i beni dello Stato”. In un comunicato stampa, il Cnrd ha spiegato che l’ordinanza incide sui conti istituzionali e individuali del governo uscente e in base ad essa gli alti funzionari del governo del deposto presidente Alpha Condé non potranno più accedere ai loro conti. In visita a Conakry, i membri di una delegazione della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Cedeao) guidata dal ministro degli Esteri e dell’integrazione regionale del Ghana, Shirley Ayorkor Botchwey, hanno intanto verificato le condizioni di detenzione del presidente deposto Condé, assicurando che è in buona salute.

La scorsa settimana i leader regionali della Cedeao riuniti in videoconferenza per una sessione straordinaria hanno condannato il colpo di stato dello scorso 5 settembre che ha portato al rovesciamento del presidente Condé e hanno annunciato la sospensione del Paese da tutti i suoi organismi fino a quando non sarà ripristinato l’ordine costituzionale, chiedendo inoltre il rispetto dell’integrità fisica e morale di Condé e il suo rilascio immediato. Nessuna decisione è stata invece presa in merito ad eventuali sanzioni economiche o individuali contro i funzionari della giunta con il comunicato finale che si limita ad affermare che “riesaminerà la situazione in base alla sequenza degli eventi e dopo il rapporto della missione diplomatica”. Alla presa di posizione della Cedeao è seguita a stretto giro la condanna dell’Unione africana, che a sua volta ha sospeso la Guinea dagli organismi regionali.

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