Guinea-Conakry: golpisti rivendicano successo del colpo di Stato, arrestato il presidente Condé

guinea - colpo di stato
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Il tentativo di colpo di Stato iniziato questa mattina in Guinea è riuscito e i golpisti hanno rovesciato il presidente Alpha Condé, che è stato arrestato. Lo rende noto un comunicato a firma del colonnello Mamadi Doumbouya, comandante delle forze speciali, che ha annunciato anche la sospensione della Costituzione, lo scioglimento del governo, la chiusura delle frontiere terrestri e la costituzione del Comitato nazionale per il raggruppamento e lo sviluppo (Cnrd). Doumbouya ha giustificato questo colpo di Stato con la “disfunzione delle istituzioni repubblicane, la strumentalizzazione della giustizia, il calpestio dei diritti dei cittadini, la mancanza di rispetto dei principi democratici, l’eccessiva politicizzazione della pubblica amministrazione, la cattiva gestione finanziaria, la povertà e la corruzione endemica”.

Guinea-Conakry: forze leali avrebbero arrestato il presidente Condé

In base alle testimonianze emerse in precedenza, non è certo se il presidente Alpha Condé si trovasse o no nella residenza presidenziale. Prima del comunicato che sembrerebbe certificare il successo del tentativo di golpe, alcune fonti sostenevano che il presidente fosse salvo e si trovasse sotto la protezione della guardia presidenziale, sebbene in rete circoli un video – sulla cui autenticità non c’è certezza – in cui compare circondato da militari che potrebbero essere ribelli. Secondo “Jeune Afrique” il tentativo di golpe sarebbe guidato da elementi del Gruppo delle forze speciali (Gps), un’unità d’elite dell’Esercito, guidato da Doumbouya, un malinké della regione di Kankan, ex legionario dell’Esercito francese. I militari hanno bloccato le strade che portano alla città. Forze leali al presidente avrebbero tratto in arresto 25 militari che hanno partecipato al tentativo di rovesciamento del potere. L’anziano capo di Stato, 83 anni, è stato rieletto alla fine dell’anno scorso per il terzo mandato, dopo una controversa riforma della Costituzione. Nel 2011 è scampato a un attentato.

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