Goldman Sachs: la crisi del debito federale aumenta il rischio di una recessione

Il tetto al debito federale, fissato a 31.400 miliardi di dollari, è stato raggiunto la scorsa settimana, spingendo la segretaria al Tesoro, Janet Yellen, a scrivere al Congresso per annunciare “misure straordinarie”

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Un mancato innalzamento del tetto al debito federale negli Stati Uniti, raggiunto la scorsa settimana, rischia di causare una recessione nel Paese. Lo ha detto Jan Hatzius, chief economist della banca d’affari statunitense Goldman Sachs, in una intervista con l’emittente “Cnn”.

“Il solo dubbio in merito alla capacità del governo di fare fronte ai suoi obblighi creditizi rischia di avere conseguenze drastiche”, ha detto, aggiungendo che gli investitori potrebbero iniziare a temere il mancato pagamento dei titoli di Stato federali che “rappresentano il più importante asset per l’economia globale”. Il tetto al debito federale, fissato a 31.400 miliardi di dollari, è stato raggiunto la scorsa settimana, spingendo la segretaria al Tesoro, Janet Yellen, a scrivere al Congresso per annunciare “misure straordinarie” per consentire al governo di continuare la propria attività fino a che non sarà raggiunto un accordo per innalzare o sospendere il limite. Hatzius ha precisato che l’economia statunitense “eviterà probabilmente una recessione prima delle elezioni presidenziali del 2024”, ma che una crisi relativa al debito federale potrebbe mettere a rischio queste previsioni.

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