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Giubileo: ritardi sui cantieri dei trasporti a Roma ma Atac sorprende e chiude in tempo i lavori

Da domani la Metro A tornerà in servizio la sera, dopo le 21, perché è finita la prima fase di lavori tra Anagnina e Ottaviano

Roma
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© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

Oggi a Roma si è svolto uno sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico locale: l’adesione registrata in Atac è stata pari al 13,5 per cento. Alcune stazioni sono rimaste chiuse per tempi brevi, su alcune linee si sono registrate riduzioni di corse e ritardi. Niente di eclatante, però, se si tiene conto di giornate nere, che pure ci sono a Roma, per i pendolari: quando i treni della Metro B registrano attese fino a 20 minuti e a causa del maltempo diverse stazioni della Metro A, particolarmente ammalorate, restano allagate, e quindi chiuse per molte ore. I romani sono abituati a combattere con i ritardi, di ogni genere, soprattutto quelli dei mezzi pubblici. E il bersaglio solitario del malcontento è sempre l’azienda del trasporto pubblico locale. Tanto che in questi giorni, in modo insistente da Italia viva, si è alzata la richiesta al sindaco Roberto Gualtieri a privatizzare Atac, nonostante sia già stato approvato l’affidamento diretto in vista del nuovo Contratto di servizio atteso entro fine anno. Eppure, all’esito di una ricognizione veloce sui quasi 30 progetti sulle infrastrutture trasportistiche inserite nei decreti di governo per il Giubileo, stavolta Atac sorprende la città.


Nel primo pomeriggio, in Assemblea capitolina, il sindaco ha dovuto constatare e ammettere un concreto rischio di ritardi sulla realizzazione della tranvia Termini Vaticano Aurelio. Qualche giorno fa, in accordo con l’amministrazione comunale, la commissaria di governo che segue la realizzazione di quattro tranvie giubilari ha presentato una richiesta al ministero delle Infrastrutture e Trasporti per rimodulare le fonti di finanziamento delle tranvie Tva e Togliatti. In pratica si porta la Tva fuori dalle scadenze del Pnrr perché in alternativa “il cantiere della Tva non potrebbe essere interrotto durante il Giubileo e quindi è apparso logico che la scadenza più stringente potesse andare sull’opera che non si deve interrompere durante il Giubileo (la tranvia Togliatti, ndr) e che l’altra tranvia abbia il normale finanziamento ministeriale”, ha spiegato il sindaco. È credibile, a oggi, che quindi sia destinata a slittare l’apertura dei cantieri della Tva prevista ad aprile del 2024 ed è possibile che per l’anno giubilare i tram non circolino su via Nazionale. A seguito dell’aggiudicazione della gara, su cui sono ancora in corso verifiche di Anac, infatti andranno sviluppate la progettazione definitiva, la conferenza dei servizi decisoria, la progettazione esecutiva. Soltanto dopo si potrà dare il via ai lavori.

È uno dei ritardi che si registra su un compendio di opere, destinate al miglioramento del sistema dei trasporti romano entro il Giubileo ma che ancora non sono state avviate: ferme al palo ci sono la stazione Pigneto, la gara di Rfi è andata deserta due volte, ma anche “tutti gli obiettivi che erano stati concordati con Ferrovie dello Stato, da realizzare prima del Giubileo” e che “sembrano disattesi: oltre alla stazione Pigneto, Divino Amore, Massimina e il raddoppio della Vigna Clara-Valle Aurelia, solo per citare alcune delle principali criticità”, hanno rilevato il mese scorso gli assessori ai Trasporti e all’Urbanistica, Eugenio Patané e Maurizio Veloccia. E in attesa di partire ci sono la maggior parte delle altre opere: la riqualificazione di 27 stazioni della metropolitana, l’adeguamento delle banchine di galleria della Metro B, i lavori per i nuovi depositi tranviari (dovrebbero iniziare in estate), i cantieri per l’adeguamento di otto parcheggi che dovranno accogliere i bus turistici nel 2025 (il Comune è in attesa del via libera dal ministero dei Trasporti), la funivia Magliana, la realizzazione delle stazioni Giardino di Roma e Torrino Mezzocammino nonché del sovrappasso pedonale di collegamento di Dragona dove dovrebbero andare anche due parcheggi nella stazione di Acilia-Dragona.

A oggi, quello che è sicuro, è soltanto che da domani la Metro A tornerà in servizio la sera, dopo le 21, perché è finita la prima fase di lavori tra Anagnina e Ottaviano. È l’unica certezza, al momento, in un lungo elenco di “forse” e “speriamo”. E arriva da Atac che ha gestito la partita e che per una volta arriva in orario, puntale come un orologio svizzero. Che sia come un dono, e non un’isolata eccezione che conferma la regola, un buon auspicio, sotto l’albero che domani il sindaco Gualtieri accende a piazza del Popolo, per tutto il resto delle opere.

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