Gentiloni: “Il 90 per cento delle misure energetiche vanno a beneficio di tutta la popolazione”

"Non tutti i Paesi hanno lo stesso spazio fiscale per proteggere le loro economie dagli alti prezzi dell'energia"

Il 70 per cento delle misure energetiche presentate in Ue nel 2022 e il 90 di quelle presentate per il 2023, non sono mirate, ma vanno a beneficio di tutta la popolazione. Lo ha detto il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, nel corso del suo intervento al convegno Maastricht Dialogues, organizzato dal think tank European Policy Centre a Bruxelles. “Abbiamo calcolato che circa il 70 per cento delle misure adottate dagli Stati membri nel 2022 non sono mirate, cioè vanno a beneficio di tutta la popolazione, o di una parte molto ampia di essa, e non solo delle persone vulnerabili”, ha detto. “Per quelle annunciate finora per il 2023, ha proseguito Gentiloni, “la situazione è ancora più estrema, con il 90 per cento delle misure che non sono mirate”.

Il commissario Ue ha poi sottolineato l’importanza di lavorare su questo fronte insieme agli Stati membri. “Anche perché possiamo aspettarci che i prezzi dell’energia rimangano alti ancora per un po’ di tempo”, ha dichiarato. “Non tutti i Paesi hanno lo stesso spazio fiscale per proteggere le loro economie dagli alti prezzi dell’energia. E questo solleva la questione del mantenimento di condizioni di parità e della salvaguardia dell’integrità del mercato unico”, ha concluso.

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