L’Indonesia affida la presidenza del G20 all’India

“Una Terra, una famiglia, un futuro” è il tema scelto dal governo dell’India per la presidenza del G20, che il Paese assumerà ufficialmente il primo dicembre

Al centro il primo ministro dell'India Narendra Modi

Il presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, ha affidato la presidenza del G20 al primo ministro dell’India Narendra Modi oggi, nel corso di una cerimonia al termine dell’annuale vertice del gruppo a Bali, in Indonesia. “Con gli sforzi di tutti i Paesi possiamo rendere il summit del G20 un catalizzatore per il welfare globale”, ha dichiarato Modi, che ha definito la presidenza annuale del gruppo “una ragione di orgoglio per ogni cittadino dell’India”.

“Una Terra, una famiglia, un futuro” è il tema scelto dal governo dell’India per la presidenza del G20, che il Paese assumerà ufficialmente il primo dicembre. Il concetto riprende quello di un insegnamento indù: “Il mondo è una famiglia”, trasmesso da un antico testo sanscrito (“Maha Upanisad”). Il logo, selezionato mediante un concorso di design al quale sono pervenute oltre duemila proposte, raffigura il fiore nazionale, il loto, colorato di zafferano e verde – i colori della bandiera insieme al bianco – e accostato al pianeta Terra. Il tema e il logo, insieme al sito web e a un’applicazione mobile, sono stati presentati l’8 novembre dal primo ministro indiano. Il premier ha affermato che si tratta di “un’opportunità storica per il Paese”, nell’anno in cui sta celebrando il suo 75mo anniversario di indipendenza, e ha ricordato che il G20 è il principale forum di cooperazione economica internazionale, poiché il Gruppo rappresenta circa l’85 per cento del prodotto interno lordo, il 75 per cento del commercio e i due terzi della popolazione del mondo.

Modi ha sottolineato anche il “momento di crisi e caos” che il mondo sta affrontando e ha indicato nel loto un simbolo di speranza e armonia. Nella cultura indiana, ha spiegato, le dee della conoscenza e della prosperità sono entrambe sedute su un loto; inoltre, i sette petali del fiore rappresentano i sette continenti e le sette note musicali. “La presidenza del G20 non è solo un incontro diplomatico per l’India, è un nuova responsabilità e una misura della fiducia del mondo nell’India”, ha dichiarato il capo del governo indiano. “Oggi nel mondo c’è una curiosità senza precedenti di conoscere e capire l’India” ed “è responsabilità dei cittadini andare oltre queste aspettative e far conoscere al mondo le capacità dell’India, la sua forza filosofica, sociale e intellettuale”, ha proseguito. Il primo ministro ha osservato che la fase attuale è stata preceduta da una lunga storia, “un viaggio di migliaia di anni”, e più recentemente dal “grande viaggio” dell’indipendenza e della democrazia. “L’India è una democrazia così ricca e viva” e “ha tanto l’unicità quanto la diversità”, ha affermato Modi. “Democrazia, diversità, approccio indigeno, pensiero inclusivo, stile di vita locale e pensieri globali, oggi il mondo vede soluzioni a tutte le sue sfide in queste idee”, ha aggiunto.

Il capo del governo indiano si è poi soffermato sui concetti di “progresso globale” e “leadership collettiva”, sostenendo che non dovrebbe esserci un primo mondo né un terzo mondo, ma “un unico mondo”. In particolare, ha rivendicato gli sforzi profusi per lo sviluppo sostenibile. “L’ambiente è per noi una causa globale oltre che una responsabilità personale”, ha assicurato, sostenendo che molti dei risultati di successo dell’India possono essere utilizzati da altri Paesi del mondo. L’India ha strette relazioni con i Paesi sviluppati e al tempo stesso comprende ed esprime bene le posizioni dei Paesi in via di sviluppo: “È su questa base che costruiremo il progetto della nostra presidenza del G20 insieme a tutti gli amici del ‘Sud globale’ che da decenni accompagnano l’India sulla via dello sviluppo”, ha sintetizzato Modi. Infine, il primo ministro indiano ha annunciato che gli eventi del G20 – circa 200 riunioni su 32 aree tematiche – non saranno limitati a Nuova Delhi o a pochi luoghi, ma coinvolgeranno tutto il Paese. A questo proposito ha sollecitato i governi statali e l’opinione pubblica a inviare suggerimenti e osservazioni. “Sono sicuro che questo evento non solo sarà memorabile per l’India, ma il futuro lo valuterà anche come un’occasione importante nella storia del mondo”, ha concluso.

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