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G20, oggi il vertice virtuale: all’ordine del giorno i risultati della presidenza indiana e gli ultimi sviluppi

L’incontro a distanza cade mentre in Medio Oriente è in corso il conflitto tra Israele e Hamas. Tra i motivi di interesse dell’appuntamento odierno c’è anche la presenza del presidente della Russia, annunciata da Mosca

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L’India, presidente di turno del G20, ospiterà oggi un vertice dei leader in videoconferenza, come annunciato a settembre dal primo ministro indiano, Narendra Modi, durante il summit tenutosi in presenza a Nuova Delhi. Parteciperanno i leader del Gruppo e dell’Unione africana, nonché quelli di nove Paesi invitati e i rappresentanti di undici organizzazioni internazionali. Nel corso della riunione, secondo il programma reso noto dal ministero degli Esteri indiano, saranno esaminati i principali risultati del vertice di settembre a Nuova Delhi e gli sviluppi successivi. Saranno anche discussi i temi emersi dal secondo vertice “La voce del Sud del mondo”, tenutosi il 17 novembre in modalità virtuale. La presidenza indiana si concluderà il 30 novembre. L’India resterà nella cosiddetta troika formata dal Paese presidente, da quello che lo ha preceduto e da quello che gli succederà: il Brasile assumerà la presidenza e il Sudafrica entrerà nel terzetto.


L’incontro a distanza cade mentre in Medio Oriente è in corso il conflitto tra Israele e Hamas. Tra i motivi di interesse dell’appuntamento odierno c’è anche la presenza del presidente della Russia, annunciata da Mosca. Inoltre, interverrà Justin Trudeau, primo ministro del Canada, Paese con cui l’India ha in corso una grave crisi diplomatica. Per l’Italia ci sarà Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, che si collegherà insieme al cancelliere della Germania, Olaf Scholz, da Berlino, dove i due terranno successivamente le consultazioni intergovernative. La Cina sarà rappresentata dal primo ministro, Li Qiang, a fare le veci del presidente Xi Jinping, così come a Nuova Delhi. Sarà assente anche il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden: al suo posto la segretaria al Tesoro, Janet Yellen. “Una Terra, una famiglia, un futuro” è il tema scelto dal governo dell’India per la presidenza, un concetto che riprende quello di un insegnamento indù: “Il mondo è una famiglia”, trasmesso da un antico testo sanscrito (“Maha Upanisad”). Tra i circa 200 eventi organizzati nell’ambito della presidenza indiana il più rilevante è stato senz’altro il vertice di Nuova Delhi del 9 e 10 settembre, conclusosi con una dichiarazione congiunta e con l’annuncio dell’ingresso dell’Unione africana.

La dichiarazione congiunta, esito non scontato, è frutto di un compromesso sulla parte riguardante l’Ucraina, in cui non è stata espressa una condanna per l’invasione russa. Puntualizzando che il G20 è il principale forum per la cooperazione economica internazionale, sono state ricordate la discussione del precedente vertice, a Bali, in Indonesia, le posizioni nazionali e le risoluzioni adottate dal Consiglio di Sicurezza e dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. È stato sottolineato che tutti gli stati devono agire in modo coerente con gli scopi e i principi della Carta dell’Onu, astenersi dalla minaccia o dall’uso della forza per perseguire acquisizioni territoriale contro l’integrità territoriale e la sovranità o indipendenza politica di qualsiasi Stato. L’uso o la minaccia di uso del nucleare sono stati definiti “inammissibili”. Sono stati evidenziati la sofferenza umana e gli ulteriori impatti negativi della guerra, in particolare sulla sicurezza alimentare ed energetica. A tutti gli Stati è stato chiesto di rispettare i principi del diritto internazionale e sono stati invocati sforzi per affrontare le crisi con la diplomazia e il dialogo. Infine, è stato affermato che “l’era odierna non deve essere di guerra”.

Partendo dalla premessa che “la cooperazione del G20 è essenziale per determinare la direzione del mondo” e che “persistono venti contrari alla crescita economica e alla stabilità globale”, il cui impatto ha frenato i progressi su diversi fronti, i leader hanno dichiarato il loro impegno ad agire “in modi concreti” per rispondere a varie sfide. In particolare, si sono impegnati ad accelerare una crescita forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva; ad accelerare il perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile; a perseguire la riduzione delle emissioni di gas serra e a contrastare il riscaldamento globale secondo l’Accordo di Parigi; a migliorare l’accesso alla sanità; ad affrontare la questione della vulnerabilità al debito dei Paesi in via di sviluppo; a perseguire le riforme del sistema multilaterale e delle banche di sviluppo multilaterali; a promuovere un’occupazione di qualità; a colmare i divari digitali e di genere; a lavorare per integrare i Paesi in via di sviluppo nel processo di decisione globale.

Il G20 è un’organizzazione intergovernativa creata nel 1999. Ne fanno parte l’Unione europea e 19 Paesi avanzati ed emergenti: Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, India, Indonesia, Francia, Germania, Giappone, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sudafrica e Turchia. Ai membri si aggiungono invitati permanenti e occasionali, scelti dal Paese presidente. La lista di invitati della presidenza indiana comprende Bangladesh, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Mauritius, Nigeria, Oman, Paesi Bassi, Singapore e Spagna. Il Gruppo rappresenta circa l’85 per cento del prodotto interno lordo, il 75 per cento del commercio e i due terzi della popolazione del mondo.

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