Francia, Melenchon: “Alle elezioni legislative non diamo pieni poteri a Macron”

Melenchon vuole opporsi “alla radicalizzazione antisociale” che Macron potrebbe annunciare in caso di vittoria alle legislative

Jean-Luc Melenchon - Francia

Gli elettori francesi alle legislative di giugno non devono assegnare al presidente, Emmanuel Macron, “i pieni poteri”. Lo ha detto il presidente di La France insoumise, Jean-Luc Melenchon, in un’intervista pubblicata sul “Journal du dimanche” in cui presenta la sua proposta ai cittadini francesi affinché lo “eleggano” prossimo primo ministro. Melenchon vuole opporsi “alla radicalizzazione antisociale” che Macron potrebbe annunciare in caso di vittoria alle legislative. “C’è una forma di allucinazione liberale in Macron: pensa che il mercato e la deregolamentazione rimetteranno in equilibrio la società. Ovunque nel mondo, stiamo cercando di invertire questa aberrazione che porta al disastro ecologico e sociale. Per lui il sociale è una lingua morta. Dobbiamo fermarlo ora, alle elezioni legislative. Altrimenti sarà troppo tardi. Non diamogli pieni poteri”, ha detto Melenchon.

Il leader di La France insoumise ha inoltre invitato i partiti di sinistra, con i quali ha avviato le trattative per un accordo alle elezioni legislative, a uscire dalla “cultura permanente della sconfitta”. “Offriamo agli elettori una battaglia da vincere”, ha detto Melenchon. I negoziati portati avanti da La France insoumise – forza politica dominante nella sinistra francese grazie al 21,95 per cento ottenuto da Melenchon al primo turno delle elezioni presidenziali – con Europa Ecologia-I Verdi, il Partito socialista, il Partito comunista francese e il Nuovo partito anticapitalista, tutti sotto il 5 per cento, hanno subito delle accelerazioni e delle successive fasi di stallo negli ultimi dieci giorni. La giornata di domani è indicata come scadenza definitiva per i negoziati.

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