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Francia: l’aggressore di Parigi era in contatto con altri islamisti responsabili di attacchi simili

Tra i contatti dell'assalitore c'erano Abdoullakh Anzorov, che nel 2020 ha sgozzato il professore Samuel Paty perché aveva mostrato delle vignette di Maometto in classe, e Larossi Abbala, che nel 2016 ha ucciso una coppia di poliziotti a Magnanville

Parigi
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Armand Rajabpour-Miyandoab, l’aggressore che ieri sera a Parigi ha ucciso un uomo e ferito altre due persone, era entrato in contatto negli ultimi anni con altri islamisti radicalizzati che hanno compiuto attacchi simili. Lo ha riferito il Centro del terrorismo (Cat) al quotidiano “Le Figaro”. Tra i contatti di Rajabpour-Miyandoab c’erano Abdoullakh Anzorov, che nel 2020 ha sgozzato il professore Samuel Paty perché aveva mostrato delle vignette di Maometto in classe, e Larossi Abbala, che nel 2016 ha ucciso una coppia di poliziotti a Magnanville. Il quotidiano “Le Parisien” ha riferito che tra i contatti su Facebook dell’assalitore di Parigi c’era anche l’assassino di padre Jacques Hamel, ucciso sette anni fa in una chiesa non lontano da Rouen.


L’assalitore, di nazionalità francese, è nato a Neuilly-sur-Seine nel 1997 ed era già noto alle forze dell’ordine, contrassegnato dalla cosiddetta “scheda S”, che in Francia indica gli individui considerati una seria minaccia alla sicurezza nazionale. Il ministro dell’Interno Gérald Darmanin, che già ieri sera si è diretto sul luogo dell’attacco, ha informato che l’uomo è stato arrestato. “La polizia ha appena coraggiosamente arrestato un aggressore che ha preso di mira dei passanti a Parigi, nei pressi del Quai de Grenelle”, ha scritto ieri il ministro in un messaggio su X. Da quanto dichiarato dal ministro, l’aggressore era noto per islamismo radicale e per “problemi psichiatrici importanti”.

“Dopo il suo arresto ha dichiarato che non poteva tollerare che dei musulmani stessero morendo in Afghanistan e in Palestina”, ha spiegato Darmanin. L’aggressore ha dapprima preso di mira una coppia di turisti tedeschi – un uomo e una donna – sul ponte Bir Hakeim dopo le 21. L’uomo è morto, mentre la donna “non è stata attaccata fisicamente ma è estremamente scioccata”, ha proseguito Darmanin. Successivamente, l’assalitore ha preso di mira altre due persone prima di essere arrestato lungo Parc du Passy. Armand R. ha minacciato la polizia e sostenuto di avere con sé degli esplosivi. Uno degli agenti ha quindi usato un taser per neutralizzare il pericolo. Dei feriti, uno ha nazionalità francese, sulla sessantina, e l’altro è un turista straniero che è stato ferito con un martello. Secondo una fonte di polizia, l’assalitore avrebbe gridato “Allah akbar” durante l’arresto.

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