L’Fmi boccia la finanziaria del governo britannico

Il leader laborista Starmer: "Il governo riveda la politica fiscale"

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha lanciato una critica al piano di riforma fiscale del Regno Unito. Dopo l’annuncio della revisione del bilancio britannico, che prevede di attuare tagli alla tasse da 45 miliardi di sterline finanziati dal debito, l’Fmi ha esortato le autorità di Londra a “rivedere” il programma. L’Fmi ha affermato in una nota che sta “monitorando da vicino” gli sviluppi nel Regno Unito ed è “impegnato con le autorità” dopo che il cancelliere dello Scacchiere Kwasi Kwarteng ha presentato le nuove misure fiscali la scorsa settimana, provocando un crollo del valore della sterlina e un aumento dei costi finanziari per il Paese. “Date le elevate pressioni inflazionistiche in molti Paesi, incluso il Regno Unito, non raccomandiamo pacchetti fiscali ingenti in questo momento”, ha affermato il Fondo monetario, rilevando come sia importante “che la politica fiscale non funzioni in modo trasversale alla politica monetaria”.

Il governo britannico, alla luce degli avvertimenti giunti dal Fondo monetario internazionale (Fmi), dovrebbe rivedere con urgenza i piani di riforma fiscale, ha affermato il leader laborista Keir Starmer, nel corso di un intervento all’emittente radiofonica “Lbc”. “La dichiarazione dell’Fmi è molto seria e mostra che disastro ha fatto il governo all’economia”, ha detto Starmer, evidenziando come tale danno al tessuto finanziario nazionale sia “autoinflitto”.

“Tutti guardiamo il grafico e vediamo la sterlina in calo, ma non è un grafico astratto; questo si riflette nei mutui delle persone”, che sono “molto, molto preoccupate” per la situazione, ha aggiunto il leader dell’opposizione. Il governo di Liz Truss “deve rispondere a questo. Devono stabilire, in termini chiari, come risolveranno i problemi che hanno creato. Al momento stanno dicendo che potrebbero fare qualcosa a novembre. È troppo lontano. Devono rivedere i piani che hanno pubblicato venerdì. Devono farlo con urgenza, a mio avviso”, ha aggiunto Starmer.

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