Fedriga: “Il Pnrr è nato escludendo le Regioni: ora si rischia un corto circuito sulle opere”

“Le riforme sono state fatte, ora si devono fare le opere previste dal Pnrr. Noi come Regioni possiamo dare una mano, l'alleanza tra istituzioni è fondamentale”

Il Pnrr “è nato escludendo le Regioni, ora si rischia che il sistema vada in corto circuito sulle opere. Il rischio è che il Pnrr non dia le stesse risposte a tutti i cittadini”. Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ai microfoni di “24 Mattino” su Radio24. “Le riforme sono state fatte, ora si devono fare le opere previste dal Pnrr. Noi come Regioni possiamo dare una mano, l’alleanza tra istituzioni è fondamentale”, ha aggiunto.

Sull’Autonomia, il presidente della Conferenza delle Regioni crede “che nel 2023 potremmo avere le prime risposte per una materia che si attende da troppi anni”.

Parlando della Lega, invece, Fedriga sottolinea: “I congressi rafforzano i partiti, non sono una debolezza, anche nella Lega. I nostri militanti si stanno esprimendo e stanno scegliendo i segretari. Il congresso rafforza la leadership di Salvini”.

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