I nuovi parlamentari lombardi tra nomi inediti e nomi storici

Da Bruno Tabacci a Silvia Roggiani, ecco tutti i nomi

Tra i nuovi eletti in Lombardia c’è la più ampia varietà della scelta: nomi della prima repubblica come Bruno Tabacci (è entrato per la primo volta in parlamento nel 1992 con la Democrazia Cristiana, ma, già nel 1983, aveva diretto la Segreteria tecnica del ministero del Tesoro con Giovanni Goria e nel 1987 è stato per due anni presidente della Regione Lombardia) a new entry come la giovane coordinatrice del Pd milanese Silvia Roggiani o il bergamasco Andrea Tremaglia, 35 enne di Fratelli d’Italia con un nome importante per la destra milanese: è nipote infatti dell’ex ministro agli Italiani all’estero Mirko e figlio di Marzio Tremaglia, consigliere regionale della Lombardia prematuramente scomparso nel 2000 a soli 42 anni. E se Silvio Berlusconi si è aggiudicato il seggio al senato all’uninominale di Monza, anche i “colonnelli” del centrodestra hanno mietuto successi nel resto della Lombardia. All’uninominale di Como, Licia Ronzulli ha preso oltre 298mila voti (55,38 per cento) più che doppiando il candidato del centrosinistra e di Impegno civico, Concetta Longo che ha raccolto poco più di 126 mila preferenze (23,42 per cento). Riconfermato l’ex vice ministro Gianmarco Centinaio (Lega) all’uninominale di Pavia così come a Cremona Daniela Santanchè ha prevalso sull’economista Carlo Cottarelli. Sempre nell’area del centrodestra Ignazio La Russa si è aggiudicato il seggio del Senato a Cologno Monzese mentre Isabella Rauti ha strappato a Emanuele Fiano quello di Sesto San Giovanni. Infine il collegio uninominale di Treviglio è stato assegnato a Giulio Terzi Di Sant’Agata. L’unico uninominale strappato dal centrosinistra è quello di Milano Buenos Aires-Venezia vinto da Antonio Misiani). Lusinghiero risultato in doppia cifra (10,11 per cento) del terzo polo che a Milano è riuscito a far eleggere Enrico Costa.

Per quanto riguarda la Camera, sono stati eletti Riccardo De Corato (ex assessore regionale alla sicurezza), Lucrezia Mantovani, Marco Osnato, la parlamentare leghista Laura Ravetto e la Forzista Cristina Rossello oltre alla compagna di Silvio Berlusconi, Marta Fascina. Eletti anche il ministro allo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi e Nicola Molteni. Milano si conferma roccaforte del centrosinistra con due nomi storici della politica: nel collegio Buenos Aires Venezia è stato infatti eletto Benedetto Della Vedova, sostenuto dal centrosinistra e Impegno civico di Di Maio mentre a Milano Loreto si è aggiudicato un posto alla Camera Bruno Tabacci con impegno civico. Per il centrosinistra a Milano sono stati confermati alla Camera Lia Quartapelle e l’ex vice ministro all’Interno Matteo Mauri, mentre le new entry sono la coordinatrice del Pd città metropolitana di Milano, Silvia Roggiani così come il segretario lombardo Vinicio Peluffo, l’alleanza Verdi sinistra ha portato tra gli scranni parlamentari Soumahoro Aboubakar.

Anche la giunta regionale della Lombardia e il consiglio hanno avuto i loro eletti. Dopo l’ingresso in giunta di Romano La Russa come assessore alla sicurezza, a sostituire il compagno di partito Riccardo De Corato eletto alla Camera in quota a Fratelli d’Italia, il responso delle urne vede lasciare Palazzo Lombardia anche l’assessore regionale all’università e ricerca, Fabrizio Sala, eletto alla Camera a Monza. Non ce l’hanno fatta, invece, gli altri assessori regionali che si erano candidati: Melania Rizzoli, lavoro e istruzione, (Forza Italia), Lara Magoni, marketing e turismo, (in quota a Fratelli d’Italia) e Raffaele Cattaneo, ambiente e clima, candidato con la lista Noi Moderati. Per quanto riguarda il consiglio regionale, per il Partito democratico sono stati eletti Gian Antonio Girelli e Antonella Forattini.

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