El Salvador sospende il libero scambio con Taiwan. La Cina esulta: “Ha scelto il lato giusto della storia”

"Ciò dimostra ancora una volta che sostenere il principio della 'Cina unica' è una tendenza dominante, che gode di un consenso schiacciante a livello globale e popolare"

Scegliendo di sospendere il trattato di libero scambio con Taiwan, “El Salvador ha scelto di porsi dal lato giusto della storia” e ha assunto una decisione che serve i suoi interessi e quelli della Cina. Lo ha dichiarato durante la conferenza stampa odierna il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, dopo che a inizio settimana la Corte suprema di El Salvador ha formalizzato l’interruzione del trattato. “El Salvador ha scelto di stare dalla parte giusta della storia e ha assunto una decisione che serve gli interessi fondamentali e a lungo termine di entrambi i Paesi. La Cina lo apprezza molto. Ciò dimostra ancora una volta che sostenere il principio della ‘Cina unica’ è una tendenza dominante, che gode di un consenso schiacciante a livello globale e popolare”, ha detto Zhao. “Negli ultimi anni, agendo sulla base dell’intesa comune raggiunta tra i rispettivi capi di Stato, i due Paesi hanno aperto nuovi orizzonti nello sviluppo delle relazioni bilaterali, ottenuto nuovi risultati nella cooperazione e rafforzato ulteriormente la loro amicizia. La Cina è pronta a collaborare con El Salvador per conferire nuovo slancio alla crescita dei legami bilaterali e sfruttare appieno il nostro potenziale”, ha concluso.

Nella giornata di oggi, Cina ed El Salvador hanno comunicato l’intenzione di avviare il processo di negoziazione per stipulare un accordo di libero scambio, auspicando il tempestivo raggiungimento dell’intesa. El Salvador, assieme all’Honduras, aveva firmato nel 2007 un trattato di libero commercio (Tlc) con Taiwan. Ad agosto del 2018 però, il governo dell’ex presidente, Salvador Sanchez Ceren, decideva di stabilire relazioni diplomatiche con Pechino, accogliendo il “principio di una sola Cina”. Una decisione accompagnata dall’impegno di sospendere tutti “i trattati e accordi ufficiali firmati con Taiwan”, nonché interrompere “ogni relazione o contatto ufficiale con Taiwan”. Il Tlc, comunicava il ministero dell’Economia salvadoregno, avrebbe quindi smesso di funzionare sei mesi dopo. Ma a febbraio 2019, alla scadenza annunciata, veniva alla luce che il governo aveva di fatto cancellato i benefici del trattato già a dicembre, senza comunicarlo agli operatori commerciali. Una mancanza che l’associazione salvadoregna di produttori dello zucchero, asset con un grande mercato oltre Oceano, usava per impugnare la decisione convincendo la Corte suprema locale a sospendere l’interruzione del trattato. Con una risoluzione emessa a inizio settimana, però, la Corte ha negato ogni argomento ai produttori facendo automaticamente cadere le condizioni dell’accordo commerciale con Taiwan.

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