Ecco perché è importante per l’Italia che Algeria e Tunisia rafforzino i legami

La Tunisia è un corridoio strategico per il gas algerino che raggiunge l'Italia attraverso il gasdotto Transmed

piattaforma gas

L’attuazione dei 27 accordi firmati alla fine del 2021 tra i presidenti di Algeria e Tunisia, rispettivamente Abdelmajid Tebboune e Kais Saied, la crisi in Libia alla vigilia della visita a Tunisi del primo ministro del Governo libico di unità nazionale (Gun), Abulhamid Dabaiba, ma anche le forniture di gas naturale. Questi i principali argomenti discussi ieri dal primo ministro della Tunisia, Najla Bouden, durante la sua visita di lavoro ad Algeri, dove ha incontrato il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune e ha avuto colloqui con l’omologo algerino Aimen Benabderrahmane, secondo quanto riferito ad “Agenzia Nova” da fonti algerine vicine al dossier.

La stessa Bouden ha detto ieri sera che la visita in Algeria mira a portare le relazioni tra i due Paesi al livello di un “partenariato strategico globale”. In una dichiarazione alla stampa dopo l’incontro con Tebboune, Bouden ha affermato che la sua presenza in Algeria è servita a discutere “dei progetti stabiliti nell’ambito dell’alta commissione mista algerino-tunisina, a preparare i lavori della prossima commissione mista in Algeria e a discutere la creazione di un partenariato strategico globale tra i due Paesi”. Gli accordi firmati alla fine del 2021, durante la visita di Tebboune in Tunisia, riguardano giustizia, interni, energia, piccole e medie imprese, start-up, industria farmaceutica, l’ambiente, gli affari religiosi, l’istruzione, la formazione professionale, la pesca, i media e la cultura.

Algeria e Tunisia vantano forti relazioni politiche, diplomatiche ed economiche. Basti pensare che la Tunisia è un corridoio strategico per il gas algerino che raggiunge l’Italia attraverso il gasdotto Transmed. La condotta di 2.485 chilometri ideata da Enrico Mattei, il fondatore di Eni, garantisce l’approvvigionamento energetico di tre Paesi: la Tunisia, l’Italia e recentemente anche la Slovenia. L’Algeria è il primo esportatore africano di gas naturale e il settimo al mondo. Nei primi nove mesi del 2022, l’Algeria ha fornito all’Italia circa 17,3 miliardi di metri cubi di gas, in aumento del 13 per cento su base annua, secondo il Middle East Economic Survey.

Sabato scorso, 26 novembre, il presidente tunisino Kais Saied ha ricevuto il ministro degli Affari esteri algerino, Ramtane Lamamra, portatore di un “messaggio di fratellanza” al presidente Tebboune. Durante l’incontro, Saied ha sottolineato la “convergenza di vedute” tra i due Paesi su una serie di questioni comuni. Vale la pena ricordare che la Tunisia si è molto avvicinata all’Algeria anche sulla questione del Sahara Occidentale, l’ex colonia spagnola amministrata in gran parte dal Marocco. Circostanza, quest’ultima, che ha portato ad un raffreddamento delle relazioni diplomatiche con Rabat. Al contrario, Tebboune aveva dichiarato pubblicamente il proprio appoggio al Paese vicino lo scorso agosto, in un’intervista alla televisione algerina “Sosteniamo la Tunisia senza interferire nei suoi affari interni”. Ora però fonti stampa tunisine, e in particolare il quotidiano dei sindacati “Echaab”, indicano che la parte algerina vorrebbe aumentare il prezzo del gas alla controparte tunisina. Un’eventualità che non è stata confermata al livello ufficiale, ma che potrebbe spiegare l’attuale scambio di visite bilaterali.

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