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Direttiva sulle case green, c’è l’accordo nell’Ue: entro il 2030 emissioni zero per tutti i nuovi edifici

Gli Stati membri garantiranno che il parco immobiliare residenziale riduca il consumo medio di energia del 16 per cento nel 2030 e del 26 per cento nel 2035

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Il Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo hanno raggiunto oggi un accordo politico provvisorio sulla proposta di revisione della direttiva sul rendimento energetico nell’edilizia. Il testo stabilisce nuovi e più ambiziosi requisiti di rendimento energetico per gli edifici nuovi e ristrutturati nell’Ue e incoraggia gli Stati membri a rinnovare il proprio patrimonio edilizio. Come si legge in una nota del Consiglio, gli obiettivi principali della revisione chiedono che entro il 2030 tutti i nuovi edifici siano a emissioni zero e che entro il 2050 il patrimonio edilizio esistente sia trasformato in edifici a emissioni zero. I colegislatori hanno concordato l’articolo 9a sull’energia solare negli edifici, che garantirà la diffusione di impianti solari adeguati negli edifici di nuova costruzione, negli edifici pubblici e in quelli esistenti non residenziali, sottoposti a interventi di ristrutturazione che richiedono un’autorizzazione.


Per quanto riguarda gli standard minimi di prestazione energetica (Meps) negli edifici non residenziali, i colegislatori hanno concordato che, una volta individuato il 16 per cento degli edifici con la classe energetica peggiore, entro il 2030 tutti gli edifici non residenziali dovranno superare tale classe energetica. La soglia salirà al 26 per cento degli edifici con le peggiori prestazioni entro il 2033. Per quanto riguarda l’obiettivo di ristrutturazione degli edifici residenziali, gli Stati membri garantiranno che il parco immobiliare residenziale riduca il consumo medio di energia del 16 per cento nel 2030 e del 26 per cento nel 2035. Il 55 per cento della riduzione energetica dovrà essere ottenuto attraverso la ristrutturazione degli edifici con le prestazioni peggiori. Infine, in relazione al piano di eliminazione graduale delle caldaie a combustibili fossili, entrambe le istituzioni hanno concordato di includere nei piani nazionali di ristrutturazione degli edifici una tabella di marcia per l’eliminazione graduale delle caldaie a combustibili fossili entro il 2040. L’accordo provvisorio raggiunto oggi con il Parlamento europeo deve ora essere approvato e adottato formalmente da entrambe le istituzioni.

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