Difesa: l’eccellenza italiana di nave Cavour come palco per la nuova moto Guzzi

Il connubio tra la Forza armata e la casa motociclistica di Mandello del Lario dura da oltre un secolo

La portaerei Cavour è stata il palcoscenico scelto da Moto Guzzi e Marina militare per la presentazione della nuova V100 Mandello Aviazione navale presentata oggi in anteprima mondiale a Civitavecchia, segnando un connubio tra la Forza armata e la casa motociclistica di Mandello del Lario che dura da oltre un secolo. La nave rappresenta uno degli orgogli della Marina militare e della cantieristica navale italiana e dal 2021 può imbarcare gli F-35B, la versione a decollo corto e atterraggio verticale dell’avanzato velivolo di quinta generazione. Costruita da Fincantieri ed entrata in servizio per la Marina militare nel 2009, nave Cavour (CVH 550) è una portaerei Stovl (short take off and vertical landing, decollo corto e atterraggio verticale). Con i suoi 244 metri di lunghezza e 220 metri di pista di decollo, Cavour è la nave ammiraglia della Marina militare e rappresenta uno dei maggiori investimenti tecnologici del sistema industria difesa nazionale. La nave è in grado di imbarcare ed operare con tutti i tipi di aeromobili in dotazione alla Marina militare: elicotteri (AB 212, EH 101, NH 90), aerei AV-8B, nonché aerei di ultima generazione, come l’F-35B.


“La portaerei Cavour è un assetto che dà maggiore flessibilità non tanto alla Marina quanto al Paese, perché consente di avere una forza proiettabile in brevissimo tempo”, ha dichiarato il capo di Stato maggiore della Marina militare, ammiraglio di squadra Enrico Credendino, parlando all’evento che ha celebrato il profondo legame tra la Forza armata e Moto Guzzi. Il capo di Stato maggiore della Marina militare ha sottolineato che la portaerei può essere utilizzata in caso di calamità naturale, “ma anche per andare in teatri operativi molto complessi avendo la capacità più completa”. Credendino ha inoltre sottolineato che l’Italia è ad oggi “l’unico Paese dell’Unione europea con il caccia di quinta generazione F-35B e questo ci pone in una condizione si superiorità rispetto anche ai nostri partner”.

Come sottolineato durante l’evento odierno dal comandante di Nave Cavour, Enrico Vignola, la portaerei è un “condensato di capacità” che la Marina militare può “proiettare in tutto il mondo”. Una delle caratteristiche tecniche della nave è anche il suo motore che riesce a esprimere oltre 120.000 cavalli di potenza. Il comandante Vignola ha rivelato che “quello del Cavour è l’impianto propulsivo piĂą potente mai realizzato tra quelli non nucleari”. Il Cavour ospita solitamente un equipaggio fisso di circa 550 persone, “ma ne può alloggiare e sostenere fino a 1.200”, ha aggiunto Vignola. Infatti, il Cavour sono quattro navi in una. La nave non ha solamente il ruolo di portaerei, ma può fornire anche assistenza in caso di calamitĂ , come avvenne nel 2010 con la missione umanitaria interforze sotto il comando della Marina militare, “White Crane”, per portare soccorso alla popolazione di Haiti colpita dal tragico terremoto di magnitudo 7.0.

Il Cavour è anche una nave ospedale ed è dotata di due ambulatori, sala rianimazione, due sale operatorie, otto posti letto per terapia intensiva, sala radiologica-Tac, sala trattamento ustionati, laboratorio di analisi, laboratorio odontoiatrico e camera iperbarica trasportabile per il trattamento delle sindromi da schiacciamento. Il Cavour può sostenere anche varie missioni comando e controllo con operazioni complesse sia nel mondo civile che militare. “Un condensato di capacità che possiamo proiettare in tutto il mondo e quindi a tutela dell’interesse nazionale laddove è necessario”, ha affermato Vignola.

La portaerei Cavour prende vita da un progetto degli anni 90, sancito tramite un contratto tra la Direzione generale degli armamenti navali (Navarm) e la Fincantieri, firmato nel novembre del 2000, nato per dotare la Marina militare di una vera e propria portaerei. La costruzione di Nave Cavour ha tenuto conto della necessità dell’impiego “dual use”. Da un lato, l’unità riveste un ruolo centrale nelle missioni di proiezione, sul mare e dal mare, nei vari contesti organizzativi, tanto a carattere interforze che multinazionale. La nave risponde inoltre all’interesse di disporre di uno strumento navale con elevate capacità di comando e controllo, da impiegare quale strumento operativo per la gestione di qualsiasi tipo di operazione necessaria per la sicurezza globale e la tutela degli interessi del Paese nel mondo.

Dall’altro, ha la capacitĂ  di portare, con tempestivitĂ  e grande autonomia logistica, un potenziale di intervento in zone in cui si sia verificato un disastro ambientale o in aree in cui si richiede un soccorso umanitario, con una spinta versatilitĂ  e flessibilitĂ . In tale contesto si inquadra la missione umanitaria “White Crane” a favore alla popolazione di Haiti a seguito del rovinoso terremoto del gennaio 2010, che all’epoca fornì un esempio delle potenzialitĂ  del Cavour. Inoltre, a partire dal 2010, il Cavour è stata una delle unitĂ  parte dell’iniziativa congiunta della Marina militare e della fondazione Operation Smil Italia Onlus “Un mare di sorrisi”, dedicata ad interventi di pazienti affetti da labiopalatoschisi.

La Marina militare italiana è stata una delle prime al mondo a comprendere l’importanza dell’impiego degli aeromobili sul mare e dal mare. GiĂ  negli anni 50 che, prima in Europa, ha imbarcato sulle proprie unitĂ  gli elicotteri per la caccia antisommergibili. L’evoluzione di questo importante concetto operativo porterĂ  poi allo sviluppo di unitĂ  portaeromobili come il Garibaldi ed infine ad unitĂ  portaerei come il Cavour. Per quanto riguarda alcune delle caratteristiche tecniche, il ponte di volo del Cavour (lungo 220 metri e largo 34,50 metri) si estende da prora a poppa con pista di decollo parallela all’asse longitudinale e ski-jump (trampolino di lancio), che assicura agli aerei la possibilitĂ  di decollare con il massimo carico utile. Può imbarcare un gruppo di volo misto, aerei ed elicotteri, composto da circa 20 aeromobili.

Inoltre, il Cavour è dotato dei più moderni sistemi per l’autodifesa, al fine di assicurare un’opportuna capacità di protezione da attacchi di natura missilistica, quali: il sistema missilistico superficie-aria Saam-It, costruito in collaborazione con la Marina francese e dotato dei moderni missili Aster 15; i cannoni calibro 76mm, a doppio caricamento ed in configurazione Davide, dotati di munizionamento radio-guidato di tipo Dart (Driven ammunition reduced time of flight);

La descrizione dell’hangar evidenzia una delle quattro capacitĂ  operative dell’unitĂ , ovvero la possibilitĂ  di agire quale piattaforma logistica ed anfibia. Infatti, essa può condurre operazioni anfibie dal mare, trasportando e supportando un intero contingente di forze da sbarco con le relative dotazioni di mezzi, armi e strumentazioni. L’hangar è dimensionato per accogliere fino a 12 elicotteri oppure, in alternativa, otto aerei. La movimentazione tra hangar e ponte di volo è assicurata da due elevatori da 30 tonnellate. L’hangar può essere impiegato, parzialmente o totalmente, per il trasporto di mezzi ruotati o cingolati. Per le operazioni di sbarco/imbarco di tali mezzi in banchina (funzione Ro-Ro) sono previste due rampe, dimensionate per un carico massimo di 60 tonnellate, corrispondente al peso di un carro Ariete.

La nave è stata specificatamente progettata per essere Unità sede di comando, con spiccate capacità di comando, controllo e comunicazione. Il Cavour può inoltre fungere da nave ospedale. L’unità è dotata infatti di un’area medica di bordo caratterizzata dalle più moderne apparecchiature, che consentono di assicurare il ruolo di supporto ad ogni tipo di missione di natura militare, risultando altresì fondamentali per la condotta di operazioni umanitarie e di supporto a popolazioni colpite da calamità. La nave ha la possibilità di effettuare interventi ed ottenere consulenze in remoto sfruttando la rete di telemedicina.

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