Banner Leonardo

Di Stefano a Nova: “Ottime relazioni con Azerbaigian e Armenia, pronti a favorire il dialogo”

Il sottosegretario agli Affari esteri ha rilasciato un'intervista all'agenzia dopo un tour nei due Paesi del Caucaso meridionale al seguito del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

L’Italia intrattiene storicamente ottime relazioni con l’Azerbaigian e l’Armenia: Baku è un attore geopolitico indipendente e strategico, mentre il rapporto con Erevan si basa su solidi legami sociali e culturali. Lo ha detto in un’intervista ad “Agenzia Nova” il sottosegretario agli Affari esteri, Manlio Di Stefano, di ritorno da un tour nei due Paesi del Caucaso meridionale al seguito del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “L’Azerbaigian si sta profilando in maniera sempre maggiore come attore geopolitico indipendente e strategico, anche in ottica di rafforzamento delle proprie relazioni con l’Unione europea. Con Baku vantiamo un partenariato privilegiato, unico nel suo genere. Le relazioni bilaterali con il Paese si sono intensificate in maniera crescente sin dal 2018, anche grazie al lavoro svolto costantemente dalla Commissione mista bilaterale Italia-Azerbaigian, che co-presiedo, e alla collaborazione in settori come quello dell’istruzione (costruzione dell’Università italo-azera). L’Azerbaigian è un importante partner commerciale, il nostro primo fornitore di petrolio e il nostro terzo fornitore di gas naturale, il cui aumento di esportazione è stato il cuore della missione”, ha spiegato Di Stefano. “Dall’altra parte, il partenariato con Erevan si basa su solidi legami sociali e culturali e su di un interscambio cresciuto del 10 per cento soltanto nell’ultimo anno. Inoltre, nel Paese sono attive stabilmente moltissime imprese italiane altamente qualificate, che operano soprattutto nei settori strategici delle infrastrutture, dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni. D’intesa con le autorità armene, abbiamo poi deciso di riprendere il dialogo istituzionale sul piano economico, mediante l’organizzazione a Erevan di una nuova sessione della Commissione Mista bilaterale entro il 2022”, ha detto il sottosegretario. “Vorrei, infine, ricordare che il 24 marzo è ricorso il trentesimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Italia e Armenia, mentre l’8 maggio cadrà la medesima ricorrenza per l’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Italia e Azerbaigian. Durante la mia missione ho avuto riconferma della naturale simpatia e dell’amicizia di questi due Paesi nei confronti dell’Italia”, ha spiegato Di Stefano.


L’Azerbaigian è da anni un importante partner energetico dell’Italia, una cooperazione rafforzata anche dalla presenza del Tap. “L’Azerbaigian gioca un ruolo fondamentale nella strategia italiana ed europea di diversificazione energetica e riduzione della dipendenza dalle forniture di gas naturale russo oggi più che mai, data la situazione di grave instabilità internazionale causata dalla crisi russo-ucraina e le conseguenze economiche che ne derivano. Baku è, infatti, un partner stabile, sicuro e affidabile, che contribuisce al 10 per cento del nostro fabbisogno energetico, con quasi 8 miliardi di metri cubi annui di gas naturale, che presto diventeranno circa 9,5 miliardi, rendendo il Tap pienamente operativo”, ha proseguito Di Stefano. “La decisione di aumentare le forniture di gas azero all’Italia è stata il risultato dei fruttuosi colloqui svoltisi i giorni scorsi a Baku, durante i quali, insieme al ministro Di Maio, abbiamo espresso la necessità di stabilire un programma definito per l’incremento del flusso di gas naturale dall’Azerbaigian attraverso il Tap, non solo in ottica di raddoppio della capacità dell’infrastruttura nel breve termine, ma anche di trasporto di idrogeno nel lungo periodo, eventualità che può rientrare certamente nella più ampia visione strategica del RepowerEU”, ha aggiunto il sottosegretario.

L’Armenia nelle ultime settimane ha denunciato delle violazioni territoriali dell’Azerbaigian nei territori “contesi” del Karabakh, uno sviluppo che rischia di riaccendere nuovamente la tensione in un quadrante già complesso. “Il Caucaso meridionale rappresenta indubbiamente un’area caratterizzata da divisioni intrinseche e tensioni crescenti a fasi storiche alterne. Rispetto alla mia ultima missione a Erevan, risalente a dicembre 2020 quando era appena terminata la crisi del Nagorno-Karabakh, devo però ammettere che ho colto da parte armena una sincera voglia di superare la staticità legata al conflitto degli ultimi 30 anni e prendere la strada delle riforme, della modernità, dello sviluppo sociale e istituzionale”, ha detto Di Stefano. “In occasione degli eventi del 2020 in Nagorno-Karabakh, l’Italia ha saputo mantenere un atteggiamento equilibrato e rispettoso del diritto internazionale, cosa che ci è valsa l’apprezzamento di entrambe le parti e della comunità internazionale. Durante la mia missione a Erevan, con il ministro Di Maio abbiamo espresso profonda solidarietà per le vittime del conflitto e riconfermato l’auspicio che si arrivi quanto prima ad una pace duratura nel Caucaso meridionale, regione di importanza strategica per tutta l’Europa. Durante gli incontri di Baku ed Erevan abbiamo offerto la disponibilità dell’Italia a favorire il dialogo tra le parti, in qualsiasi modalità e formato si sentano di suggerire”, ha aggiunto Di Stefano.

Non legate alla visita nel Caucaso meridionale ma di attualità sono le notizie giunte da Bucha, a nord ovest della capitale ucraina Kiev, dove dopo il ritiro delle forze russe sono stati pubblicati dei video e delle immagini che mostrerebbero dei presunti crimini di guerra. “L’Italia è da sempre in prima linea nella promozione e nella tutela dei diritti fondamentali dell’uomo, tradizionalmente una delle principali direttive della nostra politica estera. Per questa ragione, di fronte alla tragedia umanitaria che sta avendo tristemente luogo in Ucraina da oltre un mese a questa parte ed ai crimini commessi dall’aggressore russo nei confronti della popolazione civile, abbiamo ritenuto indispensabile rivolgerci alla Corte penale internazionale”, ha detto Di Stefano. “Sugli eventi di Bucha, che il presidente ucraino Volodymy Zelensky ha definito un ‘genocidio deliberato’ e su cui Mosca sta facendo negazionismo, il presidente del Consiglio Draghi e il ministro Di Maio hanno espresso ferma condanna da parte dell’Italia e piena vicinanza al popolo ucraino, mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha chiesto l’avvio di indagini indipendenti sulla commissione di crimini di guerra. Anche le Nazioni Unite si stanno muovendo in questo senso. Ci auguriamo che le indagini indipendenti facciano luce sull’accaduto e chi ha commesso certi atroci crimini possa pagare. Intanto la comunità internazionale sta già discutendo un nuovo set di sanzioni”, ha concluso Di Stefano.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Ultime notizie

Libia: le autorità dell’est annunciano una conferenza sulla ricostruzione a Derna il 10 ottobre

La conferenza intende “presentare visioni moderne e rapide per la ricostruzione, comprese strade e dighe che proteggano da eventuali disastri naturali come quelli verificatisi negli ultimi giorni”

Mattarella ricorda Napolitano: “Profondo dolore, ai familiari il cordoglio dell’intera Nazione”

"Ha interpretato con fedeltà alla Costituzione e acuta intelligenza il ruolo di garante dei valori della nostra comunità"
quirinale catene

Addio a Napolitano: il cordoglio della politica

Meloni: "Alla famiglia un pensiero e le più sentite condoglianze"

Dal Quirinale a Monti gli ultimi anni di Napolitano: barbiere a casa e poche uscite

Pranzi e cene a base di pesce. Una vita trascorsa nello storico quartiere romano Rione Monti, dove è tornato quando ha lasciato le stanze del Quirinal...

Altre notizie

E’ morto Giorgio Napolitano, la camera ardente al Senato

Undicesimo Presidente della Repubblica italiana dal 15 maggio 2006 è stato il primo nella storia del Paese a essere eletto per un secondo mandato

Stellantis annuncia la cassa integrazione a Mirafiori per Maserati e 500bev

Stellantis ha annunciato la cassa integrazione a Torino-Mirafiori per le produzioni di Maserati e 500bev nel periodo che va dal 19 ottobre al 3 novemb...
banca di francia

Clima teso nella Banca di Francia dopo i suicidi di due dipendenti

Uno di loro ha lasciato una lettera in cui denunciava l'istituzione bancaria per le condizioni di lavoro

Polonia: in vista delle elezioni lo scontro con Kiev sul grano sembra premiare il partito Diritto e giustizia

La campagna elettorale per il voto di ottobre ha preso il sopravvento anche sulla politica estera di Varsavia