Decreto Covid, Gelmini: “Obiettivo del governo è scuola in presenza al 100%”

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L’obiettivo del governo è quello di arrivare quanto prima ad una presenza al 100 per cento dei nostri ragazzi a scuola, per quanto riguarda ogni ordine e grado. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, nel corso dell’incontro informale in videoconferenza Stato-Regioni-Anci-Upi su decreto Covid.

“Con il nuovo decreto Covid diamo un chiaro segnale in questa direzione. La nostra volontà politica è quella di far terminare agli studenti l’anno scolastico in aula. Per raggiungere questo obiettivo, naturalmente, lavoreremo fianco a fianco con le Regioni e con gli enti locali, per aiutare gli istituti e per rafforzare il sistema del trasporto pubblico”, aggiunge.

Partecipano alla riunione per il governo i ministri dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, della Salute Roberto Speranza, delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini e dell’Interno Luciana Lamorgese.

“Dalle Regioni – ha spiegato ieri il presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga – c’è la massima disponibilità, ma bisogna avere la consapevolezza che i limiti fisici come la disponibilità dei mezzi non si possono superare”. Ci sarà un confronto con le regioni “per ribadire il rispetto rigoroso dei protocolli nelle scuole, ma anche nei mezzi pubblici”, ha detto ieri la ministra per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini, sottolineando che il “governo ha stanziato 300 milioni per trasporto pubblico locale”. Sui trasporti è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, che ha spiegato come rispetto al passato “abbiamo a disposizione uno strumento di governance importante, i tavoli prefettizi, che un anno fa non c’erano e che con il decreto di marzo sono stati rafforzati nella loro opera di monitoraggio e per individuare soluzione ai problemi attuali e futuri. Tavoli che stanno tutti ripartendo facendo dialogare amministrazioni, aziende di trasporto, istituzioni e dirigenti scolastici”.

Su questo ma anche sul pass per gli spostamenti tra Regioni e sul coprifuoco è attesa nel pomeriggio una riunione del Comitato tecnico scientifico che dovrà approfondire i dettagli e le regole anti Covid in vista delle prossime aperture che scatteranno dal 26 aprile. Il pass, che servirà per spostarsi tra le regioni di colore diverso ma anche per partecipare ad alcuni eventi, spettacoli o semplicemente per andare al cinema, non sarà comunque pronto per lunedì prossimo. Dunque per spostarsi verso regioni rosse e arancioni servirà ancora l’autocertificazione e uno di questi tre documenti: il certificato vaccinale, quello di avvenuta guarigione o il risultato del tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti del viaggio. Entro giovedì, poi, il Consiglio dei ministri dovrebbe presentare il nuovo decreto che indicherà la road map e le regole per le riaperture. “Porteremo al prossimo Cdm la proposta di allungare il coprifuoco alle 23. Non lo chiede la Lega, lo chiedono anche i governatori e i sindaci, è una richiesta fondata su dati scientifici e sul buon senso”, ha detto questa mattina il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio24.

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