De Blasio alla moglie di Bolsonaro: “Manda tuo marito a New York per vaccinarsi”

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Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, farebbe bene a seguire l’esempio della moglie Michelle, recandosi a New York per vaccinarsi contro il nuovo coronavirus. Lo ha detto lo stesso sindaco di New York, in un messaggio indirizzato direttamente alla signora Bolsonaro. “Mandi anche suo marito a vaccinarsi così potrà smettere di essere un pericolo per gli altri”, ha scritto de Blasio in un messaggio pubblicato sul proprio profilo Twitter. In settimana era uscita la notizia che la moglie del presidente aveva deciso di vaccinarsi prima di lasciare New York, dove la famiglia Bolsonaro si era recata assieme alla delegazione di governo per i lavori dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

L’arrivo del presidente del Brasile nella Grande Mela era stato accompagnato dal dibattito sui suoi spostamenti, riguardo al rispetto delle regole sul contrasto al nuovo coronavirus. Pur avendo posto una clausola sul suo testamento, che impedirà per i prossimi cento anni di rendere pubblica la sua cartella sanitaria, Bolsonaro ha infatti sempre detto di non essersi vaccinato, una delle condizioni necessarie per poter avere accesso ai luoghi pubblici. Un tema che si era posto in particolare rispetto all’ingresso di Bolsonaro al palazzo delle Nazioni Unite. Alla fine l’organizzazione ha deciso di non chiedere nessun documento vaccinale alle autorità invitate. Aveva fatto notizia in questo senso la foto che ritraeva Bolsonaro e il gruppo di ministri che, poco dopo l’arrivo a New York, avevano scelto di cenare in una pizzeria da asporto non lontana dall’albergo, consumata direttamente sul marciapiede.

E dal passaggio da New York sono almeno quattro i membri della delegazione brasiliana risultati positivi al nuovo coronavirus. L’ultimo in ordine di tempo a denunciare il contagio, per il momento in forma asintomatica, è Pedro Guimaraes, presidente della Caixa Economica Federal, istituzione finanziaria legata al ministero delle Finanze. “Riferisco a tutti che sono risultato positivo alla Covid-19. Rimarrò in quarantena seguendo tutti i protocolli medici”, ha scritto Guimaraes rivelando, in un messaggio pubblicato sul proprio profilo Twitter, di “aver già ricevuto due dosi di vaccino e iniziato a prendere farmaci”. Nella serata di domenica il presidente, Jair Bolsonaro, e la moglie Michele, hanno segnalato che sono risultati negativi. Durante la permanenza negli Stati Uniti, il dirigente, che al momento riferisce di non aver nessun sintomo, aveva tra le altre cose sostenuto un incontro con il primo ministro britannico Boris Johnson.

Prima di Guimaraes, erano risultati contagiati il ministro della Salute, Marcelo Queiroga, uno dei figli del presidente, Eduardo Bolsonaro, e un diplomatico al seguito di cui il governo non ha rivelato il nome. Altri quattro ministri parte della comitiva in trasferta, hanno riportato l’esito negativo del test: Anderson Torres, ministro della Giustizia, Gilson Machad Neto (Turismo), Luis Eduardo Ramos (segreteria generale), Joaquim Leite (Ambiente). Dopo la notizia del contagio di Queiroga l’intera comitiva era stata messa in isolamento preventivo. Da mercoledì scorso il capo dello Stato ha annullato ogni appuntamento ufficiale e svolge le sue attività in remoto.

Nel suo intervento dal palco delle Nazioni Unite Bolsonaro ha ribadito la linea del suo governo rispetto alla pandemia: il Brasile è favorevole alla vaccinazione contro il nuovo coronavirus, ma non intende prevedere nessun obbligo e ritiene fondamentale portare avanti la ricerca sulle cure preventive. “Appoggiamo la vaccinazione ma il nostro governo è contro il passaporto sanitario o qualsiasi obbligo collegato al vaccino”, ha detto Bolsonaro rivendicando il sostegno “all’autonomia” di medici e scienziati nella ricerca “di cure preventive”, le stesse cui lui si è sottoposto, ha aggiunto. “Rispettiamo il rapporto medico-paziente, anche nella possibilità di ricorrere a cure off-labe”, ha detto il presidente non spiegandosi “perché molti paesi, anche con l’aiuto dei media, hanno preso posizione contro le cure preventive”.

La pandemia, ha ricordato Bolsonaro, “ha colto tutti di sorpresa e dispiace per tutte le morti in Brasile e nel mondo”. Il presidente ha però ricordato di essersi sempre battuto “contro il virus e contro la disoccupazione allo stesso tempo. Le misure di isolamento e il lockdown hanno fatto crescere l’inflazione, soprattutto per i generi alimentari”, ha detto il capo dello Stato ricordando che il governo ha comunque stanziato risorse per assistere le persone che sono state “costrette a rimanere a casa perdendo il loro stipendio” per decisioni prese dagli amministratori degli enti locali.

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