Congo-Kinshasa: un senatore chiede al presidente Tshisekedi di dichiarare guerra al Ruanda

È quanto dichiarato dal senatore Jean-Pierre Zagbalafio, esponente dell'Alleanza del lavoro per lo sviluppo (Atd) - parte della coalizione Fronte comune per il Congo (Fcc) dell'ex presidente Joseph Kabila -, intervenendo in parlamento durante il dibattito per l'approvazione della proroga dello stato d'assedio nelle province orientali del Nord Kivu e dell'Ituri

Il governo della Repubblica democratica del Congo (Rdc) dovrebbe dichiarare guerra al Ruanda per via del presunto sostegno di Kigali alle milizie ribelli del Movimento 23 marzo (M23) che stanno guadagnando terreno nella provincia congolese del Nord Kivu. È quanto dichiarato dal senatore Jean-Pierre Zagbalafio, esponente dell’Alleanza del lavoro per lo sviluppo (Atd) – parte della coalizione Fronte comune per il Congo (Fcc) dell’ex presidente Joseph Kabila -, intervenendo in parlamento durante il dibattito per l’approvazione della proroga dello stato d’assedio nelle province orientali del Nord Kivu e dell’Ituri. Nel suo intervento, riferisce il portale “HumAngle”, il senatore ha fatto esplicito riferimento all’applicazione dell’articolo 86 della Costituzione che prevede la possibilità da parte del capo dello Stato di dichiarare guerra. “Siamo in una situazione di guerra. L’articolo 86 dice che il presidente della Repubblica può dichiarare guerra. La guerra di cui all’articolo 86 è diversa dalla guerra che si svolge nell’est del Paese? Se non è diversa dalla guerra che il capo dello Stato può dichiarare all’articolo 86, cosa aspettiamo a passare dall’articolo 85 (che concerne lo stato d’assedio) all’86?”, ha sostenuto il senatore Zagbalafio, sottolineando che finora lo stato di assedio – dichiarato a maggio dello scorso anno e tuttora in vigore – non è riuscito a mettere fine alle ostilità nel Congo orientale, favorendo le operazioni militari.

Le tensioni nell’est della Rdc sono riesplose di recente dopo la conquista da parte dell’M23 delle città di Kiwandja e Rutshuru e la decisa avanzata dei ribelli verso Goma, capoluogo del Nord Kivu e centro del potere provinciale. Nelle ultime ore i combattimenti si stanno concentrando sulla conquista di Kibumba, città del Nord Kivu che aprirebbe la strada dei ribelli verso il capoluogo provinciale Goma, da cui dista circa 20 chilometri. Secondo fonti di stampa locali, i miliziani stanno tentando di rompere lo sbarramento dell’esercito, che sta facendo prova di una solida resistenza. Nell’ultima settimana i combattimenti si sono concentrati nell’area in cui a febbraio del 2021 è stato assassinato l’ambasciatore d’Italia Luca Attanasio: violenti scontri sono registrati intorno a Kibumba, capoluogo del territorio di Nyiragongo, e si estendono verso la vicina Kibati, mentre l’esercito è riuscito a respingere il tentativo dei ribelli di prendere la città di Tongo. Fonti stampa parlano inoltre di una calma preoccupante sulle linee del fronte a Rutshuru, in particolare sull’asse Kalengera-Tongo, e verso Mabenga a nord di Kiwanja. Alcuni villaggi di Tongo, situati ai margini del Parco Nazionale dei Virunga, sarebbero si sarebbero interamente svuotati dei loro abitanti in seguito alle esplosioni sentite in zona.

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