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Congo: almeno 200 persone morte e altre 40 mila sono state sfollate dall’inizio dell’anno

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Almeno 200 persone sono morte e altre 40 mila sono state sfollate dall’inizio dell’anno nell’est della Repubblica democratica del Congo (Rdc) a causa degli attacchi delle Forze democratiche alleate (Adf). Lo denuncia l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) in un comunicato pubblicato oggi, secondo cui in meno di tre mesi le Adf hanno fatto irruzione in 25 villaggi, dato fuoco a decine di case e rapito oltre 70 persone. Il bilancio si aggiunge ai 465 congolesi uccisi dal gruppo armato nel 2020 e alle diffuse violazioni dei diritti umani. Secondo l’Unhcr, le ragioni principali di questi attacchi includono ritorsioni da parte di gruppi armati contro operazioni militari, approvvigionamento di cibo e medicinali e rimostranze nei confronti delle autorità che le accusano di violenze. In questo mese di marzo i maggiori sfollamenti sono stati registrati dalle città di Oicha, Beni e Butembo nel territorio di Beni, con spostamenti di massa di persone in fuga a bordo di motociclette. A fuggire sono soprattutto donne e bambini, mentre gli uomini restano per proteggere le proprietà, esponendosi al rischio di ulteriori attacchi.


La scorsa settimana giornalisti locali in Rdc segnalavano la fuga di centinaia di persone nella provincia dell’Ituri, in seguito ai ripetuti attacchi armati condotti in zona dalle Adf. Le fonti hanno pubblicato sui social media le immagini di una folla di persone in fuga da sette villaggi in particolare, fra questi quelli di Mambelenga, Ndimo e Otomabete. Secondo gli attivisti della rete civica “Lucha”, gli abitanti si stanno dirigendo verso la città di Beni, situata in prossimità del Parco nazionale di Virunga e a circa 60 chilometri dal confine ugandese. Prima di questi fatti, sottolinea Unhcr, circa 100 mila sfollati interni avevano già bisogno di protezione e assistenza a Beni. La carenza di fondi, sottolinea Unhcr, ha ridotto la sua capacità di risposta umanitaria. Nel 2020 l’agenzia Onu ha costruito oltre 43 mila rifugi familiari nella parte orientale della Rdc, mentre per il 2021 – con i finanziamenti attualmente disponibili – solo 4.400 famiglie possono essere assistite su centinaia di migliaia in difficoltà. Il programma di assistenza alle donne sfollate è stato sospeso per mancanza di fondi. In questo contesto, Unhcr ha urgente bisogno di 2 milioni di dollari per rafforzare la sua protezione e la risposta umanitaria a Beni, nel territorio del Nord Kivu e di Irumu in Ituri. Attualmente, i 33 milioni di dollari richiesti dall’agenzia Onu per la risposta in tutta la Rdc orientale sono finanziati solo per il 5,5 per cento.

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