Confesercenti Roma registra già l’80 per cento delle prenotazioni nel settore extra alberghiero

zona arancione Roma

Secondo i dati di Assoturismo Confesercenti di Roma a oggi, in vista della ripresa delle attività turistiche nel Lazio è possibile rilevare prenotazioni già effettuate all’80-90 per cento sia presso gli stabilimenti balneari che presso le case vacanza. Faticano a decollare, invece, le richieste nel settore alberghiero, a oggi ferme al 40 per cento circa. Sono ferme le città d’arte e in particolare Roma dove l’associazione di categoria rileva prenotazioni pari a zero.

Daniele Brocchi, coordinatore di Assoturismo Confesercenti di Roma ha spiegato ad “Agenzia Nova” che questo succede perché “con la paura del contagio le persone preferiscono cercare sistemazioni private indipendenti. Ad esempio affittare una casa vacanza, un monolocale, che sono situazioni indipendenti. Questa è la percezione della clientela, tuttavia ci teniamo a tranquillizzare le persone: gli alberghi sono super sicuri”. Proprio riguardo alla sicurezza e agli interventi messi in campo dalle aziende, il coordinatore di Assoturismo Confesercenti di Roma ha chiarito che “tutte le aziende italiane, Lazio compreso, riaprono con una doppia sicurezza. Nei locali, tutti, ci sono dei protocolli sempre esistiti e devono averli obbligatoriamente tutti, altrimenti non aprono. Con la pandemia inoltre ci sono ancora più accortezze, come l’igiene delle mani, la sanificazione, la distanza di sicurezza, il rilievo della temperatura, per questo c’è una doppia sicurezza. I turisti possono stare più che tranquilli, ci sono rischi invece in caso di assembramenti clandestini”.

Tutto ciò che ricade sotto il profilo extra alberghiero “è quasi tutto prenotato, lo abbiamo verificato con ricognizioni sul territorio“, ha aggiunto Brocchi. Mentre per quanto riguarda gli alberghi lungo la costa “stanno arrivando ora le prenotazioni, ma sono ancora fiacche, le persone vogliono vedere come si evolvono i colori delle regioni e il coprifuoco e per quanto riguarda le città d’arte le prenotazioni al momento sono quasi a zero – ha sottolineato il coordinatore di Assoturismo Confesercenti di Roma – perché manca il turismo europeo e internazionale. Gli italiani vanno al mare o in montagna, ma non vanno nelle città d’arte”. Una ripartenza delle città d’arte, secondo Assoturismo, è stimabile invece a settembre. “Per far ripartire seriamente le città bisogna aspettare settembre – ha spiegato Brocchi -. Per avere una percentuale ufficiale che riguarda tutte le strutture, invece, bisognerà attendere una ventina di giorni, le prossime settimane saranno cruciali”. Un traino per le attività alberghiere potrebbe essere “l’organizzazione di attività all’aperto contingentate, con concerti, spettacoli teatrali anche di alto livello, sfilate di moda, magari a partire da settembre quando si prevede una ripresa del turismo nelle città d’arte e quindi anche a Roma”, ha concluso.

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