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Cina: l’Ue chiederà a Xi d’intervenire su 13 imprese che aggirano le sanzioni alla Russia

La risposta del presidente cinese determinerà se le aziende interessate saranno identificate pubblicamente e colpite dal prossimo pacchetto di sanzioni

Hong Kong
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© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

I leader dell’Unione europea chiederanno personalmente al presidente della Cina, Xi Jinping, d’intervenire su 13 compagnie del Paese asiatico accusate di aggirare le sanzioni internazionali contro la Russia. Lo rivela oggi il quotidiano “South China Morning Post”, edito a Hong Kong. La questione dovrebbe essere sollevata in occasione della visita a Pechino che i massimi vertici comunitari – il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e l’Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza, Josep Borrell – hanno in programma il 7 e l’8 dicembre prossimi. La risposta del presidente cinese, sostengono le fonti consultate dal quotidiano, determineranno se le aziende interessate saranno identificate pubblicamente e colpite dal prossimo pacchetto di sanzioni. A chiedere di parlarne direttamente con la leadership del Partito comunista cinese – in occasione di una riunione tra gli ambasciatori avvenuta ieri a Bruxelles – sono stati importanti Stati membri dell’Ue, tra i quali vengono citati Francia e Germania.


Secondo le stime Ue, scrive il “South China Morning Post”, la Cina è responsabile del 70 per cento delle operazioni di aggiramento delle sanzioni contro la Russia, con prodotti ad alta tecnologia prodotti in Europa che finiscono sui campi di battaglia in Ucraina dopo essere passati dal Paese asiatico. Già lo scorso giugno, si legge ancora nell’articolo, Bruxelles aveva deciso di depennare dalla lista dell’undicesimo pacchetto di sanzioni anti-russe cinque compagnie cinesi al termine di consultazioni con l’ambasciatore Fu Cong e con rappresentanti del ministero del Commercio di Pechino. All’epoca, la Cina aveva assicurato che avrebbe lavorato con le imprese in oggetto per scoraggiarle dal rivendere prodotti tecnologici europei alla Russia. I leader Ue chiederanno a Xi di fornire prove dell’impegno cinese in tal senso. In agenda vi sarà anche un nuovo affondo diplomatico da parte dell’Europa per spingere la Cina a utilizzare la propria influenza per scoraggiare la Russia a prolungare la propria campagna militare in Ucraina, ma in questo caso le aspettative a Bruxelles sono basse.

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