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Caso Regeni: rinviati a giudizio quattro agenti dei servizi segreti egiziani

L'udienza è stata fissata per il prossimo 20 febbraio 2024 di fronte alla prima corte d'Assise di Roma

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Sono stati rinviati a giudizio i quattro agenti dei servizi segreti egiziani, indagati per l’omicidio e la tortura di Giulio Regeni, il ricercatore friulano ucciso nel 2016 al Cairo. Lo ha deciso il Gup di Roma, accogliendo la richiesta del procuratore aggiunto di Roma Sergio Colaiocco. L’udienza è stata fissata per il prossimo 20 febbraio 2024 di fronte alla prima corte d’Assise di Roma.
Le accuse nei confronti degli imputati sono di concorso in lesioni personali aggravate, omicidio aggravato e sequestro di persona aggravato. Presenti in aula i genitori di Giulio Regeni – Paola Deffendi e Claudio Regeni – assistiti dall’avvocata Alessandra Ballerini. La presidenza del Consiglio dei ministri sarà parte civile in virtù dell’obbligo da parte dello Stato di tutelare l’integrità e la sicurezza dei propri cittadini.

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