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Capitale della cultura, Procida passa il testimone a Bergamo e Brescia

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha evidenziato come lo strumento della Capitale della Cultura abbia un impatto formidabile sui territori interessati e ha reso merito a chi lo ha ideato

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Con una cerimonia tenutasi al Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli, alla presenza del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del sindaco della Città metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi e dei sindaci di Procida e delle due città lombarde di Bergamo e di Brescia Giorgio Gori ed Emilio Del Bono, Procida ha passato il testimone e presentato il bilancio finale del programma culturale. Il ministro Gennaro Sangiuliano ha evidenziato come lo strumento della Capitale della Cultura abbia un impatto formidabile sui territori interessati e ha reso merito a chi lo ha ideato: “L’Italia – ha sottolineato – è una superpotenza culturale perché ha dei luoghi unici e peculiari che hanno una sedimentazione storica che nessuno al mondo possiede. L’identità dei nostri luoghi è il più grande patrimonio che abbiamo”. Secondo Sangiuliano “nei prossimi anni aumenterà nel mondo il numero delle persone che vorranno conoscere, viaggiare e aprire la mente e il cuore confrontandosi con la cultura. Il nostro Paese ha quindi la grande occasione di predisporsi utilmente ai flussi turistici”. “La cultura – ha affermato il ministro – è conservare, preservare e tutelare ma è anche promozione. Procida 2022 è stata un successo, lascia 600mila visitatori e una ricettività alberghiera importante”.


Per il governatore campano Vincenzo De Luca, dell’anno da Capitale italiana della Cultura “rimane innanzitutto una grande proiezione mondiale di Procida, della Campania, di Napoli, dell’Italia. Alla fine Procida e la Campania sono riuscite ad essere l’immagine dell’Italia nel mondo”. “Rimane – ha aggiunto – una grande proiezione: abbiamo avuto un boom di presenze turistiche sulla fascia costiera, sul litorale domizio e a Napoli. Rimane questa immagine straordinaria di un paese come l’Italia davvero unico sul piano della cultura, rimane l’idea di un Paese gentile, ricco di valori umani, capace di accoglienza verso i popoli e le culture del mondo”. “Credo sia un grande patrimonio che ci rimane – ha rimarcato il presidente regionale – e, per quel che riguarda la Regione Campania, che sia un risultato straordinario per un investimento importante che abbiamo fatto con gli amici di Procida. Abbiamo investito quasi 15 milioni di euro ed è stata una scelta giusta che ha proiettato il nostro territorio nel mondo”. Riferendosi, poi, a Bergamo e Brescia, capitali italiane della cultura per il 2023, De Luca ha rilevato che questo passaggio da Procida a due realtà lombarde “è anche un sintomo di unità nazionale nel periodo della formazione dell’autonomia regionale” e ha aggiunto: “mi pare il modo migliore per riconfermare che l’Italia è una e deve rimanere una”.

Anche per il sindaco metropolitano di Napoli, Gaetano Manfredi, “quella di Procida è stata un’esperienza significativa di cui faremo tesoro per migliorare l’offerta e la competitività dei nostri territori. Se a Napoli sono arrivati milioni di turisti è anche grazie al contributo che ha dato Procida”. “Il bilancio di Procida 2022 – ha ribadito Manfredi a margine della cerimonia – è molto positivo, è stato un anno importante con la cultura al centro. Non solo per l’isola, ma per tutta l’area metropolitana che vede negli eventi culturali, nella valorizzazione della creatività e del talento, uno dei suoi asset fondamentali di questa grande rinascita e questa grande capacità di attrazione”.

“Speriamo molto che vada bene anche per noi. Leggevo i dati sulle presenze turistiche a Procida e sono molto significativi”, ha riconosciuto, da parte sua, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, assumendo, insieme ad Emilio Del Boni di Brescia, il testimone per l’anno in corso. E, rispondendo al governatore campano sul tema nord-sud e unità del paese, ha affermato: ” Mi piace anche l’idea che ci sia un passaggio di testimone da sud a nord. Cominceremo questa settimana e siamo come i debuttanti che hanno un pò di tensione prima della vigilia”. “Brescia e Bergamo – ha sottolineato, invece Del Bono -sono due città manifatturiere, operose e sicuramente l’anno da Capitali della Cultura sarà l’occasione per scoprire la bellezza di queste terre. Siamo emozionati e convinti che sarà un successo”.

Tirando le somme finali, Procida Capitale della Cultura 2022 ha significato trecento giorni di eventi, un impatto mediatico da 3,4 miliardi di contatti, 600mila turisti sbarcati sull’isola (record di presenze, superiore alle stime che per il 2022 si fermavano a 500mila). Un percorso che si è tradotto in 44 progetti culturali di cui 34 originali spalmati durante tutto l’anno e declinati in workshop aperti al pubblico, happening, mostre, per un totale di 150 eventi con la partecipazione di oltre 350 artisti provenienti da 45 differenti Paesi del Mondo. L’ammontare complessivo degli investimenti è stato pari a 18 milioni di euro. Significativa anche l’attenzione mediatica che la kermesse ha raccolto, quantificata nel raggiungimento complessivo di 3,4 miliardi di contatti per un impatto economico stimato in 33 milioni di euro. Ad occuparsi della manifestazione sono state le più prestigiose testate internazionali, dal New York Times al National Geographic, con una copertura garantita in oltre 25 paesi del mondo.

Notevoli anche i risvolti economici: come conseguenza della sola proclamazione dell’isola a Capitale italiana della Cultura – ha fatto rilevare il direttore di Procida 2022 Agostino Riitano -il fatturato medio di un campione significativo di imprese procidane è passato dai 277 mila euro del 2019 ai 386 mila euro del 2021 con un aumento di 90 mila euro, vale a dire un +32,5% dal 2019, anno pre-pandemia. Il fatturato medio delle aziende che si occupano di attività artistiche e di intrattenimento fra il 2021 e il 2019 è cresciuto del 45%, quello delle aziende di trasporto del 39%. “Per il 2022 – ha concluso Riitano – ci aspettiamo un impatto ancor più significativo, certi che la legacy del nostro percorso si protrarrà anche negli anni a venire”.

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