Campania astensionista: la metà degli elettori non va a votare, il M5s primo partito

Nel comune di Napoli ha votato solo il 49,74% degli aventi diritto, rispetto al 60,52 del 2018

Molte le sorprese, mentre si stanno completando le operazioni di scrutinio, a Napoli e in Campania per quanto concerne l’esito della tornata elettorale. Alto l’astensionismo: nel comune di Napoli ha votato solo il 49,74% degli aventi diritto, rispetto al 60,52 del 2018. Una tendenza che in forme e quantità analoghe ha interessato tutta la Regione. Clamoroso il dato del Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte, risultato primo partito in Campania con il 34,91% dei voti, un dato persino più alto di quello ottenuto dall’intera coalizione di centrodestra in Campania che si è attestata al 33,38%, mentre il centrosinistra si è fermato al 21,97%. Il Terzo Polo ha conseguito, invece, un magro 5,24%. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, leader di Impegno Civico, lista in coalizione con il Pd, non è riuscito a farsi eleggere nel collegio uninominale di Napoli Fuorigrotta, dove ha superato di poco il 24%, ampiamente surclassato dall’ex ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, candidato del M5S. In generale il partito di Conte ha conquistato tutti i collegi uninominali di Campania 1, circoscrizione che coincide con il territorio della Provincia di Napoli. Male anche l’ex presidente della Regione Campania che, candidato al Senato nel collegio uninominale Napoli Fuorigrotta, è giunto addirittura terzo dietro Ada Lopreiato del M5S, risultata eletta, e Valeria Valente del Pd.

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