Camionisti algerini uccisi, Algeri punta il dito contro Rabat

La presidenza dell’Algeria ha accusato il Marocco di aver ucciso tre camionisti algerini sulla strada che collega Nouakchott, la capitale della Mauritania, alla città algerina meridionale di Ouargla, e minaccia misure ritorsive. “Il primo novembre 2021, mentre il popolo algerino celebrava con gioia e serenità il 67mo anniversario dello scoppio della gloriosa Rivoluzione di liberazione nazionale, tre cittadini algerini sono stati vigliaccamente assassinati da un barbaro bombardamento contro i loro camion, mentre stavano viaggiando lungo l’autostrada Nouakchott-Ouargla, in un naturale scambio tra i popoli della regione”, riferisce la presidenza della Repubblica in un comunicato ufficiale. “Diversi fattori indicano che le forze armate dell’occupazione marocchina del Sahara occidentale abbiano commesso questo vile assassinio mediante l’utilizzo di armi sofisticate. Il loro assassinio non resterà impunito”, aggiunge la nota. “Le autorità algerine hanno immediatamente preso le misure necessarie per indagare su questo atto spregevole al fine di chiarirne le circostanze”, aggiunge la dichiarazione. “Questo codardo assassinio – conclude il comunicato – è una nuova manifestazione di brutale aggressività che è caratteristica di una nota politica di espansione territoriale e di terrore”.

Sono ancora poco chiare le circostanze del presunto bombardamento marocchino avvenuto in Mauritania lo scorso primo novembre. L’informazione, divulgata dal sito algerino legato all’intelligence militare “Mena Defense”, parlava dell’uccisione di tre cittadini algerini a seguito di un bombardamento condotto dalle Forze armate del Marocco sulla strada che collega Nouakchott (capitale della Mauritania) alla città algerina di Ouargla. Il ministero della Difesa della Mauritania ha dichiarato in un comunicato stampa che non è avvenuto alcun attacco contro due camion algerini sul proprio territorio. Le autorità mauritane hanno infatti indicato che “diversi siti e piattaforme mediatiche hanno fatto circolare la notizia che dei camion algerini sarebbero stati attaccati nel nord del Paese. Al fine di informare l’opinione pubblica e correggere quanto diffuso, la Direzione per le comunicazioni e le relazioni con il pubblico (…) nega il verificarsi di qualsiasi attacco all’interno del territorio nazionale”.

Il comunicato stampa, tuttavia, non ha smentito l’esistenza dell’episodio in sé. La fonte di “Mena Defense” è l’attivista saharawi Rachid Zeinddin, che ha pubblicato su alcuni social network alcuni video e presunte testimonianze delle persone del posto, rivelando l’identità di una delle presunte vittime, Hamida Boumdin. E’ necessario ricordare che l’area in questione è considerata ad alto rischio ed è parzialmente interdetta ai civili. È questa, peraltro, l’ipotesi avanzata dal portale informativo vicino al Fronte Polisario “Ecsaharaui”, secondo il quale i conducenti algerini potrebbero aver inavvertitamente attraversato una zona militare proibita. Sia come sia, l’episodio si inserisce in un’escalation della tensione tra Algeria e Marocco in seguito alla rottura delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi vicini e la decisione dell’Algeria di non rinnovare il contratto per il transito in territorio marocchino del gasdotto Maghreb-Europa.

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