Bulgaria: exit poll, C’è un popolo come questo vince le elezioni con oltre il 23%

Il partito C’è un popolo come questo (Itn) di Slavi Trifonov ha ottenuto il 23,2 per cento dei voti alle elezioni tenute ieri in Bulgaria secondo gli exit poll elaborati dall’agenzia Gallup. Secondo Gallup, che ha elaborato il 100 per cento dei campioni analizzati, al secondo posto si colloca la coalizione attorno a Cittadini europei per lo sviluppo della Bulgaria (Gerb) con il 22,9 per cento. Il Partito socialista bulgaro (Bsp) ha ottenuto il 14,2 per cento, mentre Bulgaria democratica si è fermata al 13,2 per cento. Il Movimento per i diritti e le libertà (Mrf), che tradizionalmente ottiene il sostegno di cittadini turchi di etnia bulgara, ha ricevuto l’11,4 per cento dei voti mentre la coalizione Alzati! Fuori i criminali! che vede al suo interno l’ex difensore civico Maja Manolova ha raccolto il 5,1 per cento dei voti. L’agenzia Trend vede, con l’elaborazione del 98 per cento dei campioni analizzati, Itn al 23,8 per cento, mentre Gerb avrebbe ottenuto il 23,2 per cento. I socialisti si fermano secondo Trend al 13,7 per cento, mentre Bulgaria democratica ottiene l’11,6 per cento e Mrf l’11 per cento e la coalizione Alzati! Fuori i criminali! ottiene il 5,2 per cento. Secondo Trend, infine, l’affluenza è stata del 39,1 per cento. La soglia di sbarramento per entrare in Parlamento è del 4 per cento.

La Bulgaria potrebbe essere governata “da un governo senza responsabilità politica“, secondo l’esponente di Gerb, Toma Bikov. “Sta emergendo una coalizione di partiti di protesta in alleanza con il Bsp o l’Mrf, con un primo ministro che, chiunque esso sia, non avrà responsabilità politica”, ha detto Bikov. I socialisti “si aspettavano di più” secondo quanto commentato dalla leader Bsp Kornelia Ninova. Secondo Ninova, non c’è stato un vero dibattito politico in campagna elettorale, e il nuovo Parlamento inizierà a lavorare con una legittimità molto bassa. Ninova ha infine dichiarato che il sostegno dei socialisti a Itn “non sarà incondizionato”. Il nuovo Parlamento “deve formare un esecutivo”, ha affermato Hristo Ivanov, copresidente di Bulgaria democratica. In un’intervista all’emittente televisiva pubblica, Ivanov ha affermato che uno dei compiti più importanti del nuovo governo sarà quello di cercare un consenso per una “profonda riforma giudiziaria”. I tre partiti del cambiamento (Itn, Bulgaria democratica e Alzati! Fuori i criminali!) “devono trovare un modo per formare un governo”, ha detto infine Antoaneta Tsoneva di Bulgaria democratica in un’intervista per la radio nazionale bulgara.

Sono 6,7 milioni i cittadini bulgari che avevano diritto a recarsi ieri al voto, il secondo in pochi mesi dopo quello del 4 aprile. Le nuove consultazioni anticipate sono state indette dopo che il partito di centrodestra Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria (Gerb) dell’ex primo ministro Bojko Borisov non è riuscito a formare una coalizione di governo. Nel voto del 4 aprile Gerb è stato il partito più votato con il 26 per cento dei consensi, una quota insufficiente per governare in autonomia. Anche i partiti di opposizione, tuttavia, non hanno raggiunto un accordo per costituire un esecutivo, uno sviluppo che ha reso inevitabile la decisione di indire nuove elezioni. Borisov, dopo l’incapacità di formare una coalizione di governo, ha lasciato l’incarico a favore di un governo provvisorio presieduto dall’ex generale dell’esercito Stefan Janev. I cittadini bulgari hanno potuto esprimere la propria preferenza in quasi 12 mila seggi elettorali oltre che attraverso il voto elettronico.

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