Brasile-Russia: Bolsonaro conferma incontro con Putin nel pieno delle polemiche sul caso Ucraina

Bolsonaro -Putin
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Pur nel pieno delle tensioni legate alla pressione militare russa sui confini dell’Ucraina, il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha confermato la partenza per Mosca, occasione per un bilaterale con Vladimir Putin. “Sono stato invitato dal presidente Putin”, ha detto Bolsonaro ricordando, nel corso di una diretta sulle reti sociali, che “il Brasile dipende dai fertilizzanti prodotti in Russia e Belorussia. Andremo con un gruppo di ministri anche per discutere di altri temo che interessano il nostro Paese, come energia, difesa e agricoltura. Il viaggio si produce dopo che gli Stati Uniti hanno avvertito del rischio “concreto” che Mosca possa decidere “in qualsiasi momento” di invadere l’Ucraina, motivo del ritiro di diverse delegazioni diplomatiche da Kiev. Secondo alcune ricostruzioni della stampa brasiliana, lo stesso Gabinetto della sicurezza istituzionale (Gsi) agli ordini dell’ex generale Augusto Heleno avrebbe sconsigliato il viaggio. Pur caldeggiando un coordinamento con il ministero della Difesa, funzionari vicini al presidente avrebbero secondo la testata “Estadao” confermato che solo l’ipotesi di un’improvvisa scalata militare potrebbe annullare il volo.

“La gente chiede a Dio che regni la pace nel mondo per il bene di tutti”, ha detto il presidente rispetto all’ipotesi di un conflitto. Al contrario di altri governi, quello del Brasile non ha disposto particolari misure per i connazionali in Ucraina. “L’ambasciata del Brasile a Kiev ribadisce che i cittadini devono mantenersi sempre in allerta e tenersi aggiornati attraverso fonti locali e internazionali affidabili. Al tempo stesso non ci sono raccomandazioni di sicurezza contraria alla permanenza in Ucraina”, si legge in una nota. La delegazione “continua a seguire la situazione in Ucraina, in permanente contatto con Itamaraty (il ministero degli Esteri) e a stretto contatto con le autorità ucraine e con la comunità diplomatica locale, composta da rappresentazioni di 80 paesi, oltre a diverse organizzazioni internazionali”.

L’agenda della visita, dalla possibile cooperazione militare al valore strategico della presenza di Bolsonaro al Cremlino, è stata oggetto di una recente intervista che il vicepresidente del Brasile, Hamilton Mourao, ha concesso a “Valor Economico”. Il numero due di Planalto ha escluso che la missione, organizzata nel pieno delle tensioni tra Russia e Occidente sul dossier Ucraina, possa cambiare qualcosa nei rapporti con gli Stati Uniti. Un dubbio che i media brasiliani avevano alimentato parlando di pressioni giunte direttamente dal Dipartimento di Stato. “Gli Stati Uniti possono esercitare il loro potere di dissuasione, è sempre stato così”, ha detto Mourao. “Non so quale sia stato il tenore della conversazione tra Antony Blinken e Carlos Franca, ma è tutto nella normalità. Il viaggio”, ha sottolineato, “non creerà nessun tipo di problema”.

Mourao ammette che il passaggio a Mosca di Bolsonaro, tradizionale alleato Usa, potrà essere “esibito” da Putin come prova che non è isolato. Ma sul caso Ucraina, ha spiegato, “tutti hanno ragione. Putin preme perché l’Ucraina non aderisca alla Nato, perché fa parte della linea rossa che va dal Mar Baltico ai Carpazi, una zona che funge da zona cuscinetto nei confronti dell’Europa. Se facessimo un’analisi, dalle guerre napoleoniche in avanti, la Russia è stata invasa ogni 33 anni, e questo è nella memoria del popolo”, ha sottolineato il vicepresidente. “La Russia originale del XII e XIII secolo è a Kiev, in Ucraina. Ed è per la pressione dei mongoli che si è trasferita a Mosca”. Il vicepresidente non intende prendere posizione su un problema “di interesse nazionale russo”, ma avverte della necessità di trovare una “soluzione che preservi la sovranità dell’Ucraina rispetto a una regione legata storicamente ed economicamente alla Russia”.

Bolsonaro dovrebbe partire per Mosca alle 19 di lunedì, la tarda serata in Italia, per giungere a destinazione la notte di martedì. L’incontro con Putin è fissato per il mercoledì 16, giorno in cui Bolsonaro dovrebbe anche vedere imprenditori locali coinvolti nella produzione e fornitura di fertilizzanti. Brasilia è allarmata da alcune scelte protezionistiche di Mosca in un settore, quello della produzione alimentare, strategico per le esportazioni. Alla missione non potrà però partecipare la titolare del dossier, la ministra dell’Agricoltura Tereza Cristina, ancora positiva al test della Covid-19. Funzionari della presidenza si sono già imbarcati sabato su voli di linea, raggiungendo altro personale da giorni a Mosca. Finita la visita in Russia, Bolsonaro farà rotta per Budapest con in agenda un incontro con il primo ministro ungherese, Viktor Orban.

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