Banner Leonardo

Oggi primo confronto tra l’amministrazione Biden e Pechino

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

La città di Anchorage, in Alaska, ospiterà oggi il primo confronto diretto tra l’amministrazione del presidente Usa Joe Biden, insediatosi alla Casa Bianca lo scorso 20 gennaio, e il governo del presidente cinese Xi Jinping. La delegazione cinese, guidata dal ministro degli Esteri, Wang Yi, e dal direttore dell’Ufficio della Commissione centrale degli affari esteri, Yang Jiechi, è già arrivata negli Stati Uniti, in un clima arroventato dalle ultime dichiarazioni del segretario di Stato Usa Antony Blinken. Durante il suo primo tour della regione asiatica, conclusosi proprio oggi in Corea del Sud, il segretario ha infatti puntato l’indice contro l’espansionismo di Pechino, la sua diplomazia dei vaccini e soprattutto contro l’abuso dei diritti umani ad Hong Kong e nello Xinjinag, cui Washington ha risposto ieri, 17 marzo, varando nuove sanzioni a carico di 24 funzionari cinesi. L’incontro di Anchorage si apre dunque all’insegna dello scetticismo: l’ambasciatore cinese a Washington, Cui Tiankai, recatosi a sua volta in Alaska in vista del colloquio, ha affermato ieri che la Cina “non si aspetta di poter risolvere tutti i problemi con un solo dialogo”. Eppure, per Pechino l’incontro rappresenta un’occasione importante per provare ad abbassare i toni del confronto strategico con gli Stati Uniti, e provare così a rallentare il progressivo consolidamento di una coalizione internazionale volta a contenere l’avanzata della Cina.


La scelta di Anchorage come sito dell’incontro bilaterale di oggi è indicativa delle priorità attribuite dalla Cina all’evento: l’Alaska è già stata meta di una visita del presidente cinese nel 2017; come recentemente ricordato dall’ex governatore dell’Alaska, Bill Walker, in quell’occasione, Xi definì quello Stato Usa “una Shangri-La”, eleggendolo così a palcoscenico ideale per la conduzione del dialogo tra le due potenze. La stampa ufficiale cinese ha più volte evidenziato, nei giorni scorsi, che Anchorage è equidistante da Pechino e da Washington. La scelta dell’Alaska è giustificata in parte anche dal relativo successo di quello Stato nel contrasto alla pandemia del coronavirus: lo scorso 9 marzo il governatore, Mike Dunleavy, ha annunciato per primo negli Usa la somministrazione libera dei vaccini contro la Covid-19 a tutti i residenti di età superiore a 16 anni. Per la Cina, però, la scelta dell’Alaska pare rispondere anche a considerazioni di opportunità diplomatica: Pechino voleva forse evitare che un incontro a Pechino o a Washington, potesse dare l’impressione di un accodamento all’agenda degli Stati Uniti, il cui segretario di Stato, Antony Blinken, ha concluso proprio oggi il suo tour asiatico in Giappone e Corea del Sud.

La presenza simultanea ad Anchorage del ministro degli Esteri Wang e del direttore Yang è inusuale, e giudicata come altamente significativa dagli esperti Usa: diversi analisti la interpretano come espressione della volontà di Pechino di non condurre un semplice incontro ministeriale, ma di inaugurare piuttosto un nuovo dialogo di alto livello con gli Stati Uniti. L’incontro di oggi ricorda quelli nel formato “2+2” che hanno visto protagonisti negli ultimi giorni il segretario di Stato Usa Blinken e quello alla Difesa, Lloyd Austin, con gli omologhi di Giappone e Corea del Sud. Pechino ha anche provato ad intavolare un dialogo per una possibile visita negli Usa del vicepremier incaricato delle questioni economiche Liu He: se quest’ultimo potesse visitare gli Stati Uniti assieme a un altro membro del Politburo cinese – forse lo stesso Yang – Pechino potrebbe ambire a recuperare un quadro simile al Dialogo strategico ed economico Usa-Cina che i due Paesi avevano inaugurato durante la presidenza di Barack Obama.

Le priorità di Pechino e Washington in vista dell’incontro paiono dunque opposte: il governo cinese puntava sull’avvicendamento alla Casa Bianca per esibire al mondo una prova di distensione tra i due Paesi, contando anche sulla “vecchia amicizia” con Joe Biden, che Xi conosce da oltre un decennio. L’uscita dalla Casa Bianca di Donald Trump non è però affatto coincisa con un allentamento delle tensioni tra i due Paesi, e a dispetto dei dubbi dei mesi scorsi, la nuova amministrazione presidenziale statunitense ha abbracciato con ancora maggiore convinzione il progetto di edificazione di una coalizione macro-regionale per il contenimento di Pechino nell’Indo-Pacifico. Tale progetto poggia ora con chiarezza sull’istituzionalizzazione del cosiddetto Quad: il quartetto che assieme agli Usa riunisce Giappone, India e Australia, e che proprio nei giorni scorsi ha tenuto in videoconferenza il primo vertice dei suoi leader, discutendo il lancio di una diplomazia vaccinale comune alternativa a quella di Pechino.

I duri atti d’accusa rivolti da Blinken alla Cina, nelle scorse ore, hanno costretto Pechino ad indurire a sua volta i toni, tornando sul terreno più spinoso delle relazioni bilaterali: quello, giudicato invalicabile da Pechino, della non intromissione nei reciproci affari interni. Nelle prime ore di ieri, infatti, il dipartimento di Stato Usa ha annunciato l’imposizione di sanzioni a carico di 24 funzionari di Cina e Hong Kong, in risposta alla progressiva restrizione del perimetro delle libertà civili nella ex colonia britannica. L’annuncio delle sanzioni è giunto in concomitanza con la visita in Giappone e Corea del Sud del segretario di Stato Blinken, che lunedì ha espresso tramite una nota “profonda preoccupazione” per l’aggiornamento delle norme elettorali nella ex colonia britannica. “Una Hong Kong stabile, prospera e rispettosa dei diritti umani, delle libertà e del pluralismo politico serve gli interessi di Hong Kong, della Cina continentale e della comunità internazionale nel suo complesso”, recita la nota del segretario di Stato. “Gli Stati Uniti e i loro partner sono coesi nella difesa dei diritti e delle libertà della gente di Hong Kong, e risponderanno al mancato rispetto degli obblighi in tal senso da parte della Repubblica Popolare Cinese”, afferma la nota. Al termine del suo viaggio in Asia, Blinken si è anche scagliato contro la diplomazia dei vaccini di Pechino, affermando che “la distribuzione o l’accesso ai vaccini non dovrebbero esser vincolati alla politica o alla geopolitica”. Le forniture di vaccini da parte della Cina ai Paesi in via di sviluppo, ha detto il segretario, “presenta dei paletti (…) ed è certamente accompagnata da certe richieste, e forse richieste perentorie sono rivolte ai Paesi che desiderano ricevere i vaccini”.

Leggi altre notizie su Nova News
Seguici su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Ultime notizie

Blinken incontra Milei: “Adottare il dollaro Usa in Argentina? E’ una decisione di Buenos Aires”

Il segretario di Stato statunitense e il presidente argentino hanno discusso di rinegoziazione del debito, cooperazione economica e crisi internazionali

Usa, Israele, Qatar ed Egitto trattano a Parigi per il rilascio degli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza

Lo sviluppo negoziale giunge dopo il veto posto dagli Stati Uniti alla risoluzione proposta dall’Algeria per un cessate il fuoco nella Striscia. Biden vuole raggiungere un accordo prima dell'inizio del Ramadan, tra meno di tre settimane
Andrés Manuel Lopez Obrador - messico

Messico, Obrador diffonde il numero di telefono di una giornalista: “Non si calunnia il presidente”

Natalie Kitroeff, giornalista del "New York Times", è coautrice di un servizio che denuncia presunti legami del presidente con la criminalità organizzata

Piemonte, l’assessore alla Sicurezza su Askatasuna: “Il ministro garantisce controlli scrupolosi”

Il ministro Piantedosi ha garantito la massima attenzione e la più attenta vigilanza sul tema Askatasuna, promettendo vigilanza stringente su regolame...

Biden annuncia 500 nuove sanzioni contro la Russia. La Casa Bianca: “Sono solo l’inizio”

Il presidente Usa: "Le sanzioni sono legate alla guerra di conquista in Ucraina e alla morte di Aleksej Navalnyj, che era un coraggioso antivista anti-corruzione e il più fiero tra i leader dell'opposizione a Putin"

Altre notizie

Verde e digitale: Nadia Calvino (Bei) presenta ai ministri delle Finanze Ue le strategie di investimento

La Presidente della Banca europea per gli investimenti: "Occorre perseguire otto priorità fondamentali che contribuiranno a costruire un'economia più resiliente, equa e competitiva"

Ue: competitività e unione del mercato dei capitali al centro dell’Eurogruppo informale di Gent

Il tema della competitività terrà banco ancora a lungo, e probabilmente sarà una delle chiavi della campagna elettorale per le prossime elezioni continentali

Sala: “A Milano riproporremo la delibera per le caldaie a gasolio fuori legge”

"Penso che una prossima azione che dovremo cominciare a fare è riprendere la questione delle caldaie a gasolio, credo che la riproporremo". Lo ha dett...
meloni

Meloni a Washington il primo marzo, incontrerà Biden

Al centro del colloquio ci sarà l'approccio dei due Paesi per affrontare le sfide globali

Etiopia, raid aereo nella regione di Amhara: uccisi almeno 15 civili

Alcune delle vittime fuggivano dagli scontri in atto fra le truppe dell'esercito federale etiope e le milizie Fano, che dallo scorso luglio hanno provocato la morte di oltre 200 persone