Scuola, Consiglio di Stato: bando per servizi a disabili a Roma da rifare

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Il Campidoglio dovrà rifare da capo il bando per l’affidamento dei servizi educativi per l’autonomia degli alunni con disabilità, il cosiddetto avviso per gli ex Aec Oepa. Lo ha deciso il Consiglio di Stato respingendo il ricorso presentato dal Campidoglio nel 2019 a seguito di una sentenza del Tar del Lazio che in parte accoglieva le istanze dei partecipanti esclusi dalla gara. Di fatto la sentenza del Consiglio di Stato, così come il Tar nel 2019, accoglie i rilievi avanzati da una rete di Onlus che si sono dette ingiustamente escluse dal servizio.

Tra i punti contestati dai concessionari c’è il mancato adeguamento, nell’avviso pubblico, delle tabelle retributive del Contratto nazionale del lavoro, il quale – secondo i ricorrenti – ha prodotto l’affidamento del servizio con la logica del massimo ribasso. Inoltre, le Onlus hanno lamentato la mancanza di libera partecipazione su più lotti della gara contestando che il criterio di fatto ha limitato la concorrenza su base cittadina. Il Consiglio di Stato, con sentenza emanata oggi, 21 gennaio, analizzate le ragioni di Palazzo Senatorio, al tempo guidato dall’ex sindaca del M5s, Virginia Raggi, e le contestazioni delle Onlus ricorrenti, ha deciso che il bando non può essere esercitato e va rifatto.

Attualmente il servizio è offerto dalle società che sono risultate assegnatarie prima del 2019 e che stanno operando in regime di proroga, poiché le nuove assegnazioni non sono mai avvenute proprio a causa dei ricorsi che si sono verificati in seguito alla pubblicazione della gara. Adesso all’amministrazione capitolina non resta che rimettere mano alla gara, correndo contro il tempo: la proroga del servizio scade a giugno e i tempi per una nuova procedura sono strettissimi in vista del nuovo anno scolastico che partirà a settembre del 2022.

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