FINESTRA SUL MONDO
 
Finestra sul mondo: Spagna, crisi catalana apre divario tra Guardia civile e ministro Interno Marlaska
 
 
Madrid, 11 ott 11:45 - (Agenzia Nova) - Il ministero dell'Interno spagnolo ha definito come “inopportune” le parole del capo della Guardia civile in Catalogna, il generale Pedro Garrido che mercoledì scorso, durante un discorso, ha lasciato intendere di non condividere gli slogan del ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska nel cercare a tutti i costi di ricostruire i ponti con la Generalitat. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo “El Mundo”, il generale, oltre ad applaudire per l'azione contro i Comitati di difesa della Repubblica (Cdr), un’ala intransigente trovata nei giorni scorsi in possesso di materiale esplosivo, ha affermato anche che la "rivoluzione del sorriso" si è trasformata in "odio e meschinità". Il vicepresidente della Generalitat, Pere Aragones, ha definito il discorso di Garrido “vergognoso”, rimproverandolo di essere politicamente posizionato e di venir meno al suo dovere di neutralità. Sebbene nessuno dal ministero dell'Interno abbia corretto quanto affermato dall'alto comando delle Forze armate, le parole sono state considerate "inadatte" e "inopportune" alla vigilia della sentenza contro i leader indipendentisti in carcere dopo il referendum per l'indipendenza della Catalogna di 2 anni fa. La portavoce del governo della Catalogna, Meritxell Budó, ha inviato ieri una lettera al vicepresidente del governo in carica, Carmen Calvo, per esprimere disappunto per il discorso pronunciato dal capo della Guardia civile in Catalogna, Pedro Garrido, chiedendone le dimissioni. Garrido ha avvertito che le Forze armate avrebbe combattuto “senza tregua e pietà contro coloro che vogliono percorrere il sentiero dell'indipendenza seguendo il percorso del terrore". Parole che hanno portato il segretario generale dell'Interno, Brauli Duart, il direttore generale della polizia, Pere Ferrer e il commissario capo dei Mossos, Eduard Sallent, a lasciare l'evento a cui stavano partecipando con Garrido. Il governo catalano ha espresso "profondo malessere e il rifiuto assoluto" per le "spiacevoli dichiarazioni" del comando della Guardia civile. Ritiene inoltre che "dubitare delle azioni dei Mossos davanti ai loro massimi leader" sia un "reato" per i 17.000 Mossos al servizio per l'intero "popolo catalano". (Sit)
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