FINESTRA SUL MONDO
 
Finestra sul mondo: Italia, Conte intervistato da “Washington Post” su crisi governo e politica estera
 
 
Washington, 07 ott 11:25 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha concesso una intervista al quotidiano “Washington Post”, discutendo delle sue relazioni personali con il presidente Usa Donald Trump, delle dinamiche che hanno portato al cambio della maggioranza di governo in Italia, e degli obiettivi del niovo Esecutivo, specie sul fronte della politica estera. Conte esordisce sottolineando “l’intesa personale e il dialogo franco” intercorso sin dal principio con l’inquilino della Casa Bianca. L’intervista si sposta presto sullo scontro tra Conte e l’ex partito di governo della Lega. “Durante gli ultimi mesi dello scorso governo, era molto chiaro che qualcosa stava andando per il verso sbagliato”, spiega il presidente del Consiglio, che riferendosi al leader della Lega, Matteo Salvini, afferma: “Era impossibile proseguire, quando qualcuno lavorava per sé stesso o il suo partito, e non per l’interesse comune”. Conte cita la mozione di sfiducia presentata a suo danno dalla Lega in parlamento: un’iniziativa tesa a suo dire a capitalizzare il consenso conseguito dal partito di Salvini alle elezioni europee, nella convinzione – dimostratasi errata – che il paese sarebbe tornato anticipatamente alle urne. Conte nega di aver ricevuto “incoraggiamenti diretti” da paesi terzi ad assumere le redini del nuovo Esecutivo, sostenuto da Lega e Movimento 5 stelle. La maggioranza – afferma il premier – è nata dopo settimane di consultazioni tra partiti sotto la guida del presidente della Repubblica. Conte spiega di aver ricevuto parole di incoraggiamento dai leader delle principali economie del globo in occasione del G7 di Biarritz, in Francia. “Nessuno, però, ha interferito con il processo politico in Italia”. Conte attacca Salvini anche sul fronte del “russiagate”, il caso dei presunti fondi russi alla Lega. Il premier sottolinea come l’ex ministro dell’Interno non si sia mai presentato in parlamento per chiarire la propria posizione e quella del suo partito. Il premier italiano discute le sfide affrontate dal suo governo, a cominciare dall’immigrazione: Conte nega che il cambio dell’esecutivo sia coinciso con l’inizio di una nuova crisi migratoria, e sottolinea l’importanza di una soluzione politica alla crisi in Libia. Il capo del Governo italiano ribadisce la necessità per l’Unione europea di “evitare un meccanismo che faccia da incentivo all’arrivo dei migranti sulle coste italiane, e al loro successivo transito verso Germania e Francia. Noi siamo contrari all’immigrazione illegale, e combatteremo contro trafficanti e contrabbandieri”. Conte rivendica anche di aver “trovato una soluzione”, nella forma di un “meccanismo provvisorio” per la redistribuzione dei migranti che giungono in Italia, pur ammettendo che tale meccanismo non è stato ancora formalmente adottato dai paesi che si sono detti disponibili ad aderirvi. Conte conclude l’intervista esprimendo sostegno all’iniziativa del presidente Trump per la libertà religiosa. (Sit)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..