FINESTRA SUL MONDO
 
Finestra sul mondo: Italia, la “generazione Greta” e la proposta del diritto di voto ai 16enni
 
 
Monaco di Baviera, 04 ott 11:03 - (Agenzia Nova) - Con la proposta di estensione del diritto di voto ai 16enni, che l'esponente del Partito democratico (Pd) Enrico Letta ha avanzato per primo, la maggioranza formata da Movimento 5 Stelle (M5S) e Pd intende “vincere facile”, avvicinandosi ai giovani che, sull'esempio dell'attivista svedese Greta Thunberg, manifestano per la protezione del clima e compongono la “generazione Greta”. Tuttavia, per il quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, l'iniziativa è un'operazione di mobilitazione del consenso, poiché per i giovani italiani “le prospettive future appaiono per lo più cupe”, mancando in Italia politiche efficaci per il loro sostegno. A ogni modo, il consenso sull'estensione del diritto di voto ai 16enni è già ampio tra i partiti. “Il basso tasso di natalità dell'Italia ha portato a un rapido invecchiamento della società e a una maggiore influenza politica degli elettori anziani”. Pertanto, “tutti i partiti sono a favore dell'abbassamento dell'età per il voto voto, in modo che la discrepanza sia in qualche modo compensata”. Per la “Sueddeutsche Zeitung”, tale apertura è “sorprendente”, considerato il “velo di grigiore” che tradizionalmente copre la politica italiana, fatta “dagli anziani per gli anziani” come dimostra l'esplosione del debito pubblico che pesa sulle generazioni future. A tal riguardo, i critici della proposta di Letta ritengono il voto ai 16enni un'operazione propagandistica, poiché sarebbe “molto più importante” per i giovani ridurre il debito pubblico, offrire prospettive in Italia e impedire la “fuga dei cervelli”. Inoltre, per gli scettici del voto ai 16enni la “generazione Greta” è formata da “gretini”, ossia da giovani con scarse conoscenze politiche e istituzionali. (Sit)
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