NAPOLI
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Napoli: Exe Flegrei 2019, presentata alla stampa l’esercitazione nazionale sul rischio vulcanico (2)
 
 
Napoli, 10 ott 17:52 - (Agenzia Nova) - “L’Ingv collabora stabilmente da moltissimi anni con il Dpc nelle attività di monitoraggio e sorveglianza in quanto centro di competenza del Sistema nazionale di Protezione civile”, ha dichiarato il direttore generale dell’Istituto, Maria Siclari aggiungendo che “Nel caso di Exe Flegrei saremo coinvolti con l’unità di crisi dedicata che è stata istituita per i Campi flegrei e con tutto il personale che opera quotidianamente nelle nostre tre sale di monitoraggio a Napoli, Catania e Roma e in tutte le sezioni del nostro Istituto. Si tratta di un’esercitazione per noi molto importante, che evidenzierà ancora una volta le fondamentali attività di informazione e comunicazione al servizio della collettività che l’Ingv svolge insieme al Dipartimento”. Obiettivo di Exe Flegrei 2019, che coinvolgerà cittadini e operatori del servizio nazionale di Protezione civile oltre che le Regioni e le Province autonome gemellate con i Comuni coinvolti, sarà dare impulso alle attività di pianificazione per il rischio vulcanico nell’area flegrea. Con l’occasione sarà infatti possibile elaborare, testare e migliorare gli aspetti operativi, procedurali e metodologici delle pianificazioni territoriali e di settore, per giungere all’elaborazione di un documento finale che raccordi strategie e scelte operative. “L’Osservatorio vesuviano dell’Ingv è l’osservatorio vulcanologico più antico al mondo che oggi ha il compito istituzionale di monitorare i vulcani dell’area napoletana”, ha aggiunto il Direttore dell’Ov Francesca Bianco. “Per questa esercitazione avremo un gruppo di ricercatori che simulerà l’escalation dei fenomeni vulcanici che porteranno alle variazioni dei livelli di allerta da attenzione, a pre-allarme, ad allarme. La nostra sala di monitoraggio – ha concluso Bianco - riceverà i segnali simulati, li interpreterà, farà il punto della situazione insieme all’unità di crisi dell’Istituto, informerà il Dpc secondo i nostri protocolli di comunicazione e relazionerà alla commissione grandi rischi l’evoluzione della fase emergenziale”. (Ren)
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