REGIONE PIEMONTE
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Regione Piemonte: Tronzano, pronti a cambiare la legge sul gioco d’azzardo (3)
 
 
Torino, 10 ott 18:43 - (Agenzia Nova) - Per Antonio Rinaudo e Chiara Sambaldi di Eurispes, l’ente che ha realizzato la ricerca “Gioco pubblico e dipendenze in Piemonte” dal punto di vista dei giocatori patologici la legge regionale sembra aver sortito pochi effetti, “se si considera che la richiesta di gioco è in aumento e che per i giocatori problematici e patologici le distanze non costituiscono un problema, dal momento che spesso vanno a giocare lontano da casa, una sorta di pendolarismo per tutelare la propria privacy. Non va sottovalutato, inoltre, che uno dei canali più utilizzati dalla criminalità per il riciclaggio di denaro è il gioco attraverso canali illegali”. Marco Sisti di Ires Piemonte, presentando la ricerca “Il gioco d’azzardo in Piemonte prima e dopo la legge regionale 9/2016” ha invece evidenziato che “in questi anni si è assistito a una drastica riduzione dei volumi di gioco in Piemonte a fronte di un incremento nelle altre regioni”. Dal 2013 al 2016, infatti, in Piemonte il volume nel gioco distribuito su rete fisica è cresciuto di circa il 4,5% (+219 milioni di euro, pari a un volume di gioco di circa 1.167 euro procapite per residente di ogni età). Anche le perdite dei giocatori sono cresciute nello stesso periodo di circa l’11% (+127 milioni, pari a 283 euro procapite per residente di ogni età). Dopo il 2016 si assiste a una drastica diminuzione dei volumi di gioco nella nostra regione a fronte di un incremento nel resto d’Italia. La diminuzione registrata in Piemonte nel 2018, rispetto al 2016, è di 497 milioni di euro (-9,7%) e di 430 milioni rispetto al 2015. Il calo nel valore delle perdite osservato nel 2018 rispetto a quello del 2015 è pari a 113 milioni (- 10%). Nel resto d’Italia le perdite del 2018 sono maggiori di circa 1,3 miliardi rispetto al 2015 (+9%). In Piemonte il gioco a distanza cresce molto (+75%), ma meno che nel resto d’Italia (+87%), la crescita del gioco d’azzardo rallenta rispetto al resto d’Italia (+7% contro +22%) e, nel 2018, le perdite sono inferiori a quelle osservate nel 2015 di circa il 6% (69 milioni di euro). Sono intervenuti, per richieste di approfondimenti, i consiglieri Marco Grimaldi (Luv), Maurizio Marrone, Bongioanni (Fdi), Alberto Preioni, Valter Marin (Lega), Giorgio Bertola (M5s) e Domenico Rossi (Pd). (Rpi)
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