CAMPANIA
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Campania: intesa tra Consiglio regionale e Università Parthenope su Beni confiscati
 
 
Napoli, 01 ott 14:42 - (Agenzia Nova) - "Una giornata importante, per la Regione Campania, mi permetto di dire per l'Università, per la lotta alla camorra e la gestione dei beni confiscati”. Queste sono state le parole Carmine Mocerino, presidente dalla commissione Anticamorra e Beni confiscati della Campania, durante la conferenza stampa convocata presso il Consiglio regionale della Campania. “Gli atti firmati – ha proseguito Mocerino - rappresentano le fondamenta di una svolta. Le fondamenta perché molto dipenderà, infatti, dal nostro lavoro. Dall'impegno che metteremo in campo, dalla collaborazione che dovrà essere concreta e dalla capacità di studio e della passione dei professionisti che inizieranno la loro attività presso i nostri uffici". Nell'incontro la firma di una “Convenzione di tirocinio di formazione ed orientamento” fra il Consiglio regionale e l'Università degli studi di Napoli "Parthenope" e di un protocollo di intesa fra la commissione anticamorra e beni confiscati ed il dipartimento di Giurisprudenza dell'ateneo. Presenti il presidente del Consiglio regionale della Campania, l’onorevole Rosa D'Amelio, il presidente della commissione anticamorra e beni confiscati, il vice presidente Enza Amato, il segretario Vincenzo Viglione con i consiglieri Tommaso Malerba e Stefano Caldoro, e, per l'Università, il rettore Alberto Carotenuto, il direttore del dipartimento di Giurisprudenza Marco Esposito, la professoressa Carla Pansini, direttore del master di II livello “Prevenzione dai rischi di infiltrazioni criminali nelle attività economiche, gestione, amministrazione e riutilizzo dei Beni sequestrati e confiscati”. "Credo sia vincente l'idea. Le istituzioni – ha sottolineato Mocerino - hanno il dovere di aprirsi al territorio, alle competenze che ci sono, due filoni principali sui quali si lavorerà. I principali ma non gli unici. Con i professionisti indicati dalla Università si studieranno tutte le ipotesi ed i percorsi affinché i fondi europei possano essere utilizzati per la gestione e valorizzazione dei Beni confiscati. L'ambizione, qui, è di consegnare delle linee guida chiare, snelle. Un vademecum efficace. Lavoreremo, poi, su un altro fronte". (segue) (Ren)
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