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Iran: ong, almeno undici persone arrestate durante le proteste rischiano pena di morte

Teheran, 09 dic 2022 09:07 - (Agenzia Nova) - Almeno undici arrestate durante le proteste in corso in Iran da metà settembre rischierebbero la pena di morte. Lo riferisce l’organizzazione non governativa con sede a Oslo, in Norvegia, “Iran Human Rights”, dopo che ieri le autorità dell'Iran hanno giustiziato Mohsen Shekari, il primo manifestante arrestato durante le proteste scoppiate a settembre scorso, condannato per aver ferito un agente della sicurezza con un coltello e aver chiuso una strada nella capitale Teheran. “Altre decine di persone rischiano attualmente la pena capitale”, riferisce l’Ong, precisando che “la Repubblica islamica ha intenzionalmente nascosto i nomi dei manifestanti con condanne a morte confermate”. Secondo la ong, “gli imputati non hanno accesso ai loro avvocati” e non possono avere contatti con i familiari. Nel Paese sono scoppiate le proteste dopo la morte della giovane curda iraniana di 22 anni Mahsa Amini il 16 settembre scorso. Finora, circa 500 civili sono stati uccisi dalle forze di sicurezza e almeno 18.000 sono stati arrestati. Molti degli arrestati sono stati rilasciati, ma circa 1.500 devono affrontare accuse penali, secondo il sito "Iran International". Amnesty International ha affermato che le autorità iraniane chiedono la pena di morte per almeno 21 persone per "processi fittizi progettati per intimidire coloro che partecipano alla rivolta popolare che ha scosso l'Iran".
(Res)
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