ENERGIA

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Energia: Confesercenti-Swg, il 36 per cento delle Pmi prevede aumento dei prezzi nei prossimi mesi

Roma, 02 ott 2022 10:24 - (Agenzia Nova) - In seguito ai recenti incrementi delle tariffe, il 36 per cento delle Pmi prevede di essere costretta ad aumentare i prezzi finali dei propri prodotti e servizi per riuscire a sostenere la stangata in arrivo per le utenze di energia e gas. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Swg per Confesercenti su un campione di imprese dell’artigianato, del turismo e del commercio con 50 dipendenti o meno. Anche perché il quadro economico è in peggioramento: solo il 10 per cento si aspetta per il trimestre finale del 2022 un fatturato in aumento rispetto al 2021; il 42 per cento si aspetta un risultato stabile mentre il 37 per cento inferiore o molto inferiore all’anno passato. L’aumento, secondo il sondaggio, non è l’unica strategia introdotta dalle imprese per contrastare il boom dei costi fissi: anche perché, per molte attività, traslare gli importi delle bollette sui prezzi finali vorrebbe dire uscire fuori mercato. Il 26 per cento delle Pmi pensa dunque di limitare gli orari di lavoro e di apertura, ad esempio anticipando la chiusura per consumare meno energia; a queste si aggiunge un 6% che pensa ad una sospensione dell’attività nel periodo di bassa stagione. Il 18 per cento delle Pmi dichiara inoltre di stare valutando una riduzione del numero dei dipendenti. Il 13 per cento si rivolgerà al credito, approfittando dei finanziamenti garantiti introdotti dal DL Aiuti Ter per pagare ‘a rate’ gli importi richiesti. Ma c’è anche un 12 per cento che progetta di cambiare gli attuali macchinari ed elettrodomestici con altri a maggiore efficienza energetica. (segue) (Com)
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