POLONIA

 
 

Polonia: segretaria generale Consiglio d’Europa, per ora Varsavia non tutela diritto a equo processo

Strasburgo, 23 nov 2022 13:49 - (Agenzia Nova) - Al momento la Polonia non soddisfa l’obbligo di garantire il diritto a un equo processo. Lo si legge nel rapporto della segretaria generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejcinovic Buric. Due giudizi della Corte costituzionale polacca, rispettivamente del 24 novembre 2021 e del 10 marzo 2022, hanno rilevato che la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Cedu) non è in linea con la Costituzione della Polonia. Nello specifico, le due sentenze prendono di mira l’art. 6 della Cedu, che assicura il diritto a un equo processo, si legge nel rapporto. La conclusione della segretaria generale è che “i due giudizi mettano in dubbio la competenza esclusiva e consolidata della Corte europea dei diritti dell’uomo di applicare e interpretare i diritti indicati nella Convenzione”. In conseguenza di ciò, “la legge polacca attualmente non soddisfa l’obbligo di assicurare a tutti il godimento del diritto a un equo processo da parte di un giudice indipendente e imparziale”. La segretaria generale esprime, pertanto, “la propria preoccupazione alla luce del crescente numero di sentenze analoghe e dei giudizi che pendono davanti alla Corte europea”. (Beb)
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