LIBIA

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Libia: vicepresidente Kajman a "Nova", a Palermo passi in avanti ma il sud è stato messo da parte (7)

Tripoli, 20 nov 2018 16:30 - (Agenzia Nova) - Il parlamento libico di Tobruk “è venuto meno alle sue responsabilità e ciò ha portato la situazione in Libia a quello che è ora”, accusa Kajman, sottolineando che “se la Camera dei rappresentanti avesse espletato le sue funzioni in base agli accordi di Skhirat, non ci saremmo trovati nella situazione attuale e nei problemi esistenti”. Il vicepresidente libico ha inoltre registrato “un errore” nell’organizzazione della Conferenza di Palermo: “L'incontro che comprendeva tutte le delegazioni (la sessione plenaria) doveva svolgersi prima dell'incontro ristretto che includeva le delegazioni internazionali, e non dopo. Questa riunione a margine ha anticipato la sessione plenaria svuotandola dei suoi contenuti. Questo è stato un errore logistico. Allo stesso tempo, apprezziamo gli sforzi del primo ministro italiano e del governo italiano per tenere questa conferenza e per renderla un successo”. Il riferimento è alla “riunione speciale” a margine dei lavori della conferenza a cui hanno preso parte, oltre al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il premier del Governo di accordo nazionale libico Fayez al Serraj e il generale libico Khalifa Haftar, anche il rappresentante dell’Onu Ghassan Salamé, i presidenti di Egitto e Tunisia, Abdel Fatah Sisi e Beji Caid Essebsi, i primi ministri russo Dimtrij Medvedev e algerino Ahmed Ouyahia, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il ministro francese Jean-Yves Le Drian. (segue) (Asc)
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