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Usa: “Cnn”, funzionari Cia insoddisfatti con indagini della task force su sindrome dell’Avana

Washington, 05 ott 23:30 - (Agenzia Nova) - Dozzine di funzionari ed ex agenti della Cia avrebbero testimoniato davanti alle commissioni di intelligence del Senato e della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti nel corso dell’ultimo anno, affermando che la task force interna creata per esaminare i casi della cosiddetta “sindrome dell’Avana” avrebbe rallentato le indagini sulle cause del disturbo. Lo hanno riferito fonti anonime informate dei fatti all’emittente “Cnn”. La sindrome dell’Avana è un misterioso problema neurologico sofferto negli ultimi anni da numerosi esponenti governativi e agenti dei servizi Usa all’estero. I malesseri, che includono vertigini, mal di testa, stanchezza e nausea, sono insorti per la prima volta nel 2016 tra i membri del personale dell’ambasciata Usa nella capitale cubana. Successivamente, sintomi analoghi sono stati riscontrati dal personale diplomatico e militare statunitense in molte altre regioni del mondo. In un rapporto pubblicato a gennaio, la Cia ha affermato che la maggioranza dei casi è associabile a disturbi diagnosticabili con gli attuali strumenti della medicina: tuttavia, circa due dozzine di episodi rimangono “inspiegabili”, e il governo federale li ha definiti “anomali incidenti di salute”. Secondo un membro della commissione per l’intelligence della Camera dei rappresentanti, rimasto anonimo, semplicemente “non c’è una risposta: la task force ha fatto un lavoro enorme, esaminando ogni singolo sintomo, eppure non c’è nulla”. I funzionari (alcuni dei quali non più in servizio) sentiti dalle commissioni hanno detto che la task force “non sta facendo abbastanza per seguire delle piste che potrebbero rivelare chi o cosa è responsabile di questi incidenti”. (Was)
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