ITALIA-GEORGIA

 
 

Italia-Georgia: presidente Margvelashvili a "Nova", intensificare la cooperazione bilaterale in tutti i settori

Roma, 18 ott 2017 11:44 - (Agenzia Nova) - Intensificare la cooperazione bilaterale e presentare la visione politica della Georgia per garantire la sicurezza della regione del Caucaso. Sono questi secondo il presidente georgiano, Giorgi Margvelashvili, i temi principali della visita in Italia dei giorni scorsi. Il capo dello stato, intervistato da “Agenzia Nova”, ha parlato dei suoi incontri istituzionali con l’omologo Sergio Mattarella e con il presidente del Senato Pietro Grasso, ma anche della situazione politica interna georgiana e delle prospettive del paese, da anni impegnato in un percorso d’integrazione europea ed euro-atlantica. “Per me è stato molto importante discutere delle opportunità volte a intensificare la cooperazione bilaterale. La Georgia ha gli strumenti necessari per procedere nel suo percorso d’integrazione europea: l’Accordo di associazione e di libero scambio e la liberalizzazione dei visti, tutti questi strumenti sono a nostra disposizione per intensificare la nostra cooperazione e c’è molto che si potrebbe fare”, ha detto Margvelashvili, secondo cui ci sono delle “opportunità di sviluppare i rapporti commerciali, ma anche quelli culturali e nel campo dell’istruzione. Ed è un fatto inoltre che la Georgia presto sarà parte della sicurezza energetica dell’Europa meridionale attraverso il Corridoio sud del gas e questo progetto garantirà forniture energetiche all’Italia”.

Secondo il presidente georgiano, peraltro, “l’Italia può essere ancora più coinvolta nella cooperazione fra Occidente e Oriente, e per questo motivo spero che con la mia visita e anche con quelle future reciproche ad alto livello, miglioreremo queste relazioni e daremo un nuovo impulso verso una cooperazione più intensa”. Già all’inizio di quest’anno, ha ricordato Margvelashvili, si è svolto “un forum economico bilaterale che ha confermato che ci sono delle opportunità di incrementare la cooperazione: ci sono delle possibilità di intensificare le tratte aeree fra la Georgia e l’Italia” e inoltre ci sono “l’Accordo di libero scambio e la liberalizzazione dei visti, strumenti che consentono un’ulteriore sviluppo della cooperazione”. L’Italia e diversi suoi operatori economici sono presenti nel mercato georgiano in diversi settori, ricorda il presidente, fra cui quello “energetico e delle infrastrutture. Tutti questi settori sono soggetti a un ulteriore sviluppo e certamente la presidenza di turno italiana dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) del prossimo anno sarà un’altra importante opportunità per noi, in particolare per stabilizzare la situazione nella nostra regione”.

I colloqui istituzionali, ha detto il presidente, “sono stati inoltre un’opportunità per comunicare personalmente della futura politica della Georgia, soprattutto perché la nostra posizione è quella di un attore attivo nella sicurezza globale”. La Georgia, ha spiegato Margvelashvili, “sta già svolgendo un ruolo di ponte fra Europa e Asia: in tema di energia, il sempre maggiore coinvolgimento dei paesi caspici nei corridoi energetici è molto importante per noi. Ma non solo, penso ai collegamenti ferroviari fra Oriente e Occidente, per esempio la tratta Lapis Lazuli fra Afghanistan e Turkmenistan. L’unione di tratte come questa a quelle che transitano attraverso la Georgia, l’Azerbaigian e la Turchia possono essere un collegamento fra Europa e Asia”. Secondo il capo dello stato georgiano, quindi “ci sono diverse opportunità da sviluppare e spero che queste visite favoriscano un maggiore coinvolgimento dell’Italia in questi progetti”.

Consolidare la relazione con l’Italia può favorire anche una migliore relazione con l’Unione europea, in vista anche del prossimo summit di novembre del Partenariato orientale, e con la Nato, che l’anno prossimo terrà il suo consueto summit biennale a Bruxelles. “La Georgia occupa un ruolo importante nel Partenariato orientale e per questo motivo ha l’ambizione di intensificare le sue relazioni con l’Ue. La Georgia è un paese europeo, ma necessita di ulteriori strumenti per avvicinarsi agli standard europei e per questo auspichiamo che il Partenariato orientale darà adeguate opportunità a paesi come la Georgia che hanno come obiettivo l’integrazione europea. Il Partenariato orientale lavora in un contesto in cui più strumenti si mettono a disposizione, più risultati si possono ottenere”, ha detto Margvelashvili.

Questo discorso, tuttavia, non riguarda solo per il Partenariato orientale ma anche per il prossimo summit della Nato. “Questo evento sarà molto importante anche per inviare un ulteriore messaggio su una maggiore presenza della Nato nella regione del Mar Nero. Il Mar Nero è molto importante per la Georgia: se si osserva la costa georgiana e la geopolitica della regione si può notare come questa si affacci verso alcune delle principali economie asiatiche. Questo significa che è necessaria una maggiore stabilità della regione”, ha detto il presidente. “Intensificare il dialogo sul Mar Nero nel contesto della Nato e ulteriori attività dell’Alleanza atlantica in Georgia sono molto importanti per garantire la sicurezza le tratte commerciali, in particolare quelle di collegamento fra Oriente e Occidente e quelle che fanno parte del concetto dell’Iniziativa Belt and Road. Quindi stiamo lavorando intensivamente con i nostri partner, inclusa l’Italia, per mostrare la nostra visione della regione”, ha aggiunto il capo dello stato.

È molto importante, secondo il capo dello stato, “che la leadership italiana riconosca la Georgia come uno Stato che garantisce la sicurezza nella regione; che cerca delle opportunità per delle soluzioni pacifiche ai problemi dell’area”; che sta investendo molto nei collegamenti, sia a livello di comunicazioni che di trasporti; e che può essere considerato un partner affidabile impegnato a garantire la stabilità nelle relazioni euroasiatiche”. Su queste basi si poggia la posizione della Georgia per il futuro. “La visione della Georgia è quella di un partner solido, in particolare perché si tratta di un Paese che partecipa alla sicurezza globale: sin dalle missioni in Iraq, sino all’Afghanistan e siamo presenti anche in Africa in alcune operazioni internazionali. Stiamo mostrando che abbiamo una visione, che siamo dedicati a questa visione e che siamo un partner responsabile. Vogliamo poter presentare ai nostri partner la nostra visione del futuro”, ha detto Margvelashvili.

In questa prospettiva, tuttavia, l’ostacolo principale resta l’occupazione russa dei territori di Thsinkvali (nota anche come Ossezia del Sud) e Abkhazia. “È necessario trovare una soluzione pacifica, ma non credo che sia giunto il momento, perché non credo che la Russia sia pronta a sedersi al tavolo dei negoziati insieme ai nostri partner per discutere come risolvere questa situazione. È chiaro che stiamo aspettando il momento in cui la Russia affronterà la questione non attraverso la propaganda, ma tenendo conto degli interessi dei cittadini russi e georgiani”, ha detto il presidente, secondo cui “oggi la Russia guarda alla Georgia e ad altri nostri vicini esclusivamente tenendo conto dei propri interessi. La nostra attitudine è quella di mantenere la calma e non cadere nelle provocazioni”. Nei giorni scorsi, ha ricordato il capo dello stato, “ci sono state delle esercitazioni militari in Abkhazia: fatti come questo accadono ogni giorno, così come ogni giorno vengono innalzate nuove recinzioni di filo spinato nel nostro territorio; ci sono persone bloccate oltre la linea di demarcazione”.

Tutti questi fattori, afferma il presidente Margvelashvili, “sono delle provocazioni, ma noi abbiamo una strategia pacifica e restiamo in attesa del momento in cui potremo presentare queste politiche insieme ai nostri partner e discutere del benessere della popolazione. Sino a quando questo momento arriverà è importante avere il sostegno fermo e indiscutibile di paesi che credono nel rispetto del diritto internazionale, ed è per questo che apprezziamo la ferma posizione dell’Italia di non riconoscimento della politica russa nella regione”. Secondo il capo dello stato, infatti, politiche come quelle adottate dalla Federazione Russa “sono negative per tutti gli attori coinvolti, non solo per la Georgia: creano dei problemi in termini commerciali, di comunicazione e sono fonte d’incertezza anche per la stabilità e la sicurezza dell’Europa”.

In conclusione il presidente ha parlato della nuova Costituzione georgiana, un processo di riforma accidentato da alcune incomprensioni con la maggioranza parlamentare, ma in cui il capo dello stato crede fermamente. “La Costituzione deve essere mirata a raggiungere standard migliori. In primis credo che siamo un paese europeo e con una società europea, ma dobbiamo anche formare delle istituzioni europee e la mia speranza è che ciò accada molto presto. Uno dei principali dubbi che ho nei confronti della nuova Costituzione è relativo al rinvio dell’entrata in vigore di alcuni cambiamenti al 2024. Mi piacerebbe che questi cambiamenti avvenissero più rapidamente, magari nel 2020”, ha detto Margvelashvili. “Il dialogo interno nella nostra società sulla questione è molto intenso e io sono una parte integrante di questo dibattito, una parte che punta a una più rapida spinta nel processo di riforma”, ha concluso il presidente della Georgia. (Les)
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