LIBIA

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Libia: Guardia costiera, “meno partenze con porti chiusi”, ma per l’Oim il paese non è sicuro (4)

Roma, 15 mag 2019 12:55 - (Agenzia Nova) - La scorsa settimana, circa 944 persone sono partite dalle coste libiche. Tra esse, almeno 75 persone hanno perso la vita al largo delle coste tunisine, mentre il 65 per cento degli 879 sopravvissuti è stato riportato in Libia. L’Unhcr, ha fatto sapere Yaxley, ribadisce che nessuno dovrebbe essere riportato in Libia. È necessario un duplice approccio che, da un lato, incrementi le capacità di ricerca e soccorso delle navi delle Ong e degli Stati e, dall’altro, che aumenti le evacuazioni umanitarie di rifugiati e migranti dai centri di detenzione a Tripoli. “Le navi delle Ong hanno avuto un ruolo fondamentale nel salvare vite umane in mare, pertanto esortiamo gli Stati ad abolire le restrizioni legali e logistiche che ne impediscono le operazioni. Facciamo inoltre appello agli Stati perché offrano canali legali e sicuri di accesso all’asilo, per evitare innanzitutto che le persone siano costrette a salire sui barconi per cercare di mettersi al sicuro”, ha concluso il portavoce Unhcr. (segue) (Asc)
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