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Iraq-Italia: ambasciatore Pasquino a "Nova", "Italia partner strategico in fase storica decisiva" (7)

Baghdad, 07 feb 2018 16:18 - (Agenzia Nova) - Con riferimento alle opportunità per le imprese italiane in Iraq, Pasquino ha affermato che queste saranno attive in ogni settore. La ricostruzione del paese arabo apre, infatti, diverse opportunità per le aziende italiane. A tal riguardo, il diplomatico ha riferito che, secondo le stime condivise dalla Banca mondiale, dal Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (Undp) e dal governo, le necessità per la ricostruzione delle sole aree liberate dal controllo dello Stato islamico “ammontano a circa 100 miliardi di dollari nel prossimo decennio”. Per quanto riguarda il settore energetico, il ministero del Petrolio di Baghdad “ha evidenziato progetti strategici per oltre una trentina di miliardi nei prossimi anni”. Secondo quanto affermato da Pasquino, le iniziative del dicastero riguarderanno la costruzione di nuovi oleodotti e raffinerie, l’ampliamento delle aree esplorative e lo sviluppo del settore gasifero, finora poco sfruttato. Inoltre, vi sono “giganteschi investimenti per la tutela ambientale”, ha detto l’ambasciatore d’Italia a Baghdad. Fin dalla prima guerra del Golfo (1990-1991) l’Iraq “è considerato da società di analisi internazionali il paese con il più grave problema di inquinamento per gli sversamenti petroliferi”, ha aggiunto Pasquino. A tale problema si affianca quello posto dal “flaring”, il fenomeno del “gas fuoriuscito dai pozzi che non viene riassorbito, ma bruciato nell’atmosfera”. Per il diplomatico, “basterebbe solo questo elenco di ‘massime’ priorità per giustificare l’interesse di oltre 1.200 aziende internazionali a partecipare alla ricostruzione dell’Iraq e tra queste non mancano le italiane, presenti in ognuno dei settori sopra ricordati”. (segue) (Irb)
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